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L’ira di Musumeci: «Da Roma panni, non mascherine»

18 Marzo 2020

«Altro che mascherine - ha detto visibilmente irritato Musumeci - è arrivato un 'panno' che di solito si usa con un poco di detersivo per pulire un tavolo». La replica della Protezione Civile e la controreplica dell'assessore Razza.

 

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In collegamento dalla sua casa il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, intervistato questa mattina all’interno del programma L’Aria che Tira (su La7) ha mostrato tutta la delusione e preoccupazione per il lotto di mascherine arrivate da Roma, inviate dalla Protezione civile.

«Altro che mascherine- ha detto visibilmente irritato Musumeci- è arrivato un ‘panno’ che di solito si usa con un poco di detersivo per pulire un tavolo. Non può essere una mascherina, non si può andare in guerra con le fionde. Non è possibile. Mi chiamano i sindaci, i medici che chiedono le mascherine, non sanno che le aspettiamo da Roma. Non voglio polemizzare, ma siamo arrivati a un punto di non ritorno».

E quando la conduttrice stava per rispondere parlando di una nuova fornitura in programma il presidente della Regione ha ripreso la parola: «A marzo, ai primi di marzo dovevano pensarci. Bisognava requisire le aziende e dire: ‘voi da domani produrrete questo tipo di prodotto’. Si fa così quando si è in guerra, non si cerca il mercato, Consip, la gara… In una condizione straordinaria si agisce con provvedimenti straordinari. La quinta-sesta forza economica del mondo non può pensare di partecipare a una gara internazionale per le mascherine e poi fare arrivare questi ‘panni’».

Poi sull’Europa: «L’Europa non c’è, l’Europa è cinica- ha detto Musumeci- Questa era l’occasione di mostrare che l’Europa era un’idea prima che una lobby, invece ha confermato di essere solo una lobby prima che un’idea».

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LA REPLICA DELLA PROTEZIONE CIVILE

«Le mascherine “due veli” in tessuto non tessuto non sono dispositivi di protezione individuale ma possono essere impiegate per le esigenze di enti ed amministrazioni nell’ambito locale, ad esclusione del personale ospedaliero”.

Lo afferma la Protezione Civile replicando al Nello Musumeci. “Il Dipartimento- prosegue la nota- è da tempo e costantemente impegnato nella difficile ricerca di mascherine e dispositivi di protezione individuale. Azione, quest’ultima, che sin dall’inizio dell’emergenza è consentita anche alle stesse Regioni».

LA CONTROREPLICA DI RASSA

«Nessuno è autorizzato a pensare di potere prendere in giro i siciliani. Inutile provare a cambiare le carte e dire, solo dopo la gravissima denuncia del presidente Musumeci, che le mascherine non erano per gli ospedali. Delle due l’una: o ci hanno preso in giro quando hanno annunciato l’invio di mascherine chirurgiche o non hanno proprio pensato di inviarcele».
Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, aggiungendo: «Nessuno di noi vuole fare polemica spicciola e siamo disponibili a comprendere le difficoltà – ha precisato l’esponente del governo Musumeci – ma non si può accettare che si faccia finta di nulla».

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