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L’infermiere aggredito a Trapani, il sindacato Nursing Up: «Il vero colpevole è il sistema sanitario siciliano…»

19 Luglio 2016

Il referente regionale Calogero Gugliotta: «Piena solidarietà al collega, valuteremo se costituirci parte civile. Purtroppo questa continua diminuzione delle risorse ha portato ai risultati che vediamo oggi. Ha ragione il cittadino siciliano di indignarsi?».

 

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Solidarietà verso il collega ma pure polemica nei confronti delle politiche sanitarie del governo regionale. In sintesi, è la posizione del sindacato Nursing Up Sicilia riguardo all’aggressione subita alcuni giorni fa da un infermiere del Pronto soccorso dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani.

Il referente regionale del sindacato, Calogero Gugliotta, sottolinea: «Ancora una volta un infermiere viene aggredito mentre svolge il proprio servizio. Siamo vicini al collega ed a tutti gli Infermieri siciliani, che giorno dopo giorno garantiscono la “Sanità siciliana” con dedizione e professionalità, nonostante le tante problematiche organizzative che non dipendono sicuramente dal personale infermieristico”.

Poi l’annuncio e la polemica: «Il nostro sindacato valuterà la possibilità di costituirsi parte civile, nei confronti dell’aggressore, che si è costituito. Ma è lui il vero colpevole? O anch’esso è una vittima del nostro sistema sanitario regionale? Non è certamente giustificabile un’azione così meschina e vile, ci sono altri metodi per chiedere i propri diritti: la violenza non rientra tra questi. Quando le persone sono esasperate perché non trovano soluzioni per le problematiche di salute proprie o dei propri cari, possono anche arrivare a tanto».

Subito dopo Nursing Up suggerisce: «Forse dovremmo vedere il problema cambiando prospettiva. Così facendo potremmo anche pensare che il vero colpevole è il sistema, o meglio chi organizza tale sistema. Cosa è stato fatto in questi ultimi anni per il nostro sistema sanitario regionale? Abbiamo assistito ad un continuo depauperamento delle risorse umane, soprattutto in ambito territoriale, in un ottica legata al risparmio delle risorse economiche. Questa continua diminuzione delle risorse ha portato ai risultati che vediamo oggi. Ha ragione il cittadino siciliano di indignarsi?».

Inoltre il sindacato di categoria aggiunge: «Abbiamo più volte portato al tavolo delle trattative le problematiche legate agli atti aziendali ed alle dotazioni organiche; abbiamo richiesto il modello organizzativo da cui discendeva l’atto di indirizzo assessoriale, non ottenendo nessuna risposta. La risposta la troviamo nel recente Decreto 1188 del 29 giugno a firma dell’assessore Gucciardi. Ho trovato interessante e condivisibile quanto pubblicato dal dott. Pata Pietro che è il Segretario Regionale Anaao Assomed, al termine del suo articolo viene riportato quanto segue:  “Un danno incommensurabile che si deve alla politica clientelare distante dalle reali esigenze dei cittadini e piegata ai desiderata, ed in alcuni casi ai diktat, di certi direttori generali che sono i veri artefici di questo decreto, tutt’altro che allineato agli standard ministeriali, rappresentando persino un passo indietro rispetto al DA n. 46/2015 …..”».

Non solo, secondo Nursing Up  «analizzando gli atti aziendali e le dotazioni organiche, si nota come ogni direttore ha fatto come credeva. Non esiste un filo conduttore che uniformi soprattutto le dotazioni organiche. Tutto viene commisurato al bilancio. Non si è neppure provato a razionalizzare le risorse per dare le migliori risposte possibili alle esigenze dei siciliani».

«In Sicilia abbiamo il minor numero di personale assistenziale per posto letto, rispetto al resto d’Italia e d’Europa. Abbiamo il minor numero di Infermieri rispetto al numero di popolazione assistita, rispetto al resto d’Italia e d’Europa. A conti fatti non mi sembra che la nostra sanità eccelli rispetto quella delle regioni del nord. Eppure non abbiamo neanche minimamente pensato di copiare i modelli organizzativi sanitari del nord Italia. E queste sono le conseguenze».

Infine, l’attacco all’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi: «Non ha fatto altro che annunciare i prossimi, ed agognati, concorsi. Ma la data veniva spostata di mese in mese. Adesso siamo arrivati a proclamare la stabilizzazione dei contrattisti ex LSU. Stabilizzazione sacrosanta, ma in questo momento abbiamo bisogno di rivedere le dotazioni organiche aumentando la percentuale di personale assistenziale (infermieri ed OSS) e non amministrativo. Da un anno gli atti aziendali e le dotazioni organiche vengono rivisti perché errati nella loro composizione. Questo arreca un danno ai cittadini ed ai lavoratori della sanità siciliana. Chi ha sbagliato deve avere il coraggio di andarsene o di essere destituito dall’incarico».

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