Liberalizzazione dei farmaci di fascia C: il Senato dice no e Federfarma esulta

3 Marzo 2016

La norma che prevedeva la vendita anche nei supermercati non ha superato l'esame della Commissione Industria. Il presidente di Federfarma Palermo, Roberto Tobia: «Si sgombra così il campo da ogni dubbio, il farmaco non può e non deve essere trattato alla stregua di un bene di consumo».

 

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ROMA. Bocciata la liberalizzazione dei farmaci di fascia C: la norma non ha superato l’esame della Commissione Industria del Senato.

Ne dà conferma Roberto Tobia (nella foto), presidente di Federfarma Palermo: «Registriamo con soddisfazione la decisione della X Commissione di accantonare alcuni emendamenti fra i quali quello relativo alla liberalizzazione dei farmaci di fascia C. Un segnale positivo da parte della politica che dimostra di comprendere il valore della farmacia e l’importante ruolo sociale svolto nei confronti dei cittadini. Si sgombra così il campo da ogni dubbio, il farmaco non può e non deve essere trattato alla stregua di un bene di consumo».

Già nei giorni scorsi Tobia aveva manifestato la contrarietà di Federfarma a questa norma, definendola come una «pericolosa liberalizzazione: acquistare un farmaco al banco di un supermercato è cosa molto diversa dal recarsi presso il proprio farmacista di fiducia».

 

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