Salute e benessere

Oculistica

Lenti a contatto interne alternative al laser: la testimonianza di uno specialista siciliano

Il chirurgo oftalmologo Paolo Fazio spiega i vantaggi dell'impianto di lenti ICL prodotte negli Stati Uniti e riconosciute da FDA.

Tempo di lettura: 4 minuti

L’impianto di lenti ICL, prodotte negli Stati Uniti e riconosciute da FDA (Food and Drug Administration) rappresenta una delle più importanti innovazioni nel campo della chirurgia refrattiva in oculistica. Vengono utilizzate in tutto il mondo da oltre 25 anni e rappresentano una valida alternativa alle procedure laser.

«Migliorano sensibilmente la qualità di visione attraverso una procedura sofisticata e affidabile che permette di correggere in modo pressochè definitivo il difetto visivo: dalla miopia alla ipermetropia, con o senza astigmatismo. Si tratta di una piccolissima lente che viene inserita all’interno dell’occhio, dietro l’iride, la parte colorata dell’occhio, e non risulta in alcun modo visibile dall’esterno ed allo stesso modo il paziente non si accorge della sua presenza». È la testimonianza di uno specialista siciliano, il dottor Paolo Fazio (Oculista specializzato in chirurgia oftalmica e laser, fellow della Pennsylvania University U.S.A e responsabile del Centro di chirurgia refrattiva della clinica Centro Catanese di Medicina e Chirurgia): «L’impianto delle lenti ICL è di fatto un trattamento assolutamente indolore, sia durante l’intervento che nel periodo post operatorio. La procedura dura molto poco. Dopo tanti anni di esperienza, impiego in genere solo otto minuti per l’impianto con una anestesia ottenuta soltanto tramite gocce. Quindi anche dal punto di vista chirurgico e post-chirurgico è molto più confortevole rispetto ad un trattamento laser PRK per esempio».

La procedura, che è considerata sicura ed efficace, rapida e normalmente senza punti di sutura, permette di correggere la miopia da lieve ad elevata, fino a 20 diottrie, l’astigmatismo fino a 5 diottrie e l’ipermetropia fino a 10 diottrie.

«Diversi anni fa- spiega ancora Fazio- è stata messa a punto una protesi, più piccola di una lente a contatto, molto morbida ed estremamente biocompatibile che può essere inserita all’interno dell’occhio per correggere miopia, astigmatismo e ipermetropia, anche molto elevati. Cosa che invece il laser non riesce a fare oltre una certa entità di diottrie perché il laser va bene per difetti piccoli e medi, ma quando il difetto diventa più importante, si deve modificare così tanto l’anatomia corneale per ottenere il risultato che la qualità di visione e la precisione del risultato peggiorano sensibilmente. La lente a contatto interna (ICL) ha il vantaggio innegabile di non modificare la anatomia oculare. Molti pazienti infatti riescono ad acquistare una visione eccellente quasi subito dopo la procedura».

Nel mondo già oltre 2 milioni di ICL

Ad oggi, nel mondo, sono state commercializzate almeno due milioni di lenti a contatto interne, perché sempre più il pubblico percepisce il vantaggio di un intervento che prima veniva considerato un più invasivo rispetto al laser e invece oggi ci si rende conto che ha margini di sicurezza anche superiori rispetto ai trattamenti corneali. I numeri certificano quindi la garanzia di questa procedura, sempre più diffusa. È bene ricordare che la lente ICL, prodotta negli Stati Uniti, ha da tempo ricevuto l’approvazione dall’Agenzia regolatoria americana Food & Drug Administration FDA.

«Io stesso soffrivo di un difetto visivo di media portata, -4,50 di miopia con -1,25 di astigmatismo- racconta il dottor Paolo Fazio (CLICCA QUI per il video) ed ero stanco di portare gli occhiali mentre riuscivo a toglierli ai miei pazienti. Avevo esperienza ampia sia di tecnologia laser che di impianto lenti ICL ma per me stesso ho scelto la lente a contatto interna proprio grazie alle entusiastiche esperienze ottenute con questa procedura. Quindi 6 anni fa mi sono sottoposto all’intervento d’impianto ed adesso finalmente anche io non porto più gli occhiali né per vedere da lontano né per vedere da vicino. Oltretutto, so bene che la procedura d’impianto ICL è considerata additiva, e quindi il paziente deve essere consapevole che può, in qualsiasi momento, tornare sui propri passi ed eliminare le lenti interne».

 

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