corso interattivo

L’emergenza in età neonatale e pediatrica: corso interattivo al Policlinico di Catania

18 Gennaio 2019

L’evento formativo è stato organizzato dalla Simeup. Ecco il resoconto.

 

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CATANIA. L’uniformità di intervento in ambito diagnostico e terapeutico è stato il tema della prima edizione del corso interattivo “L’emergenza in età pediatrica/neonatale: dal territorio alla pediatria passando per il pronto soccorso”.

L’evento formativo organizzato dalla SIMEUP, Società Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza Pediatrica e tenuto presso l’Aula Magna del Policlinico “Vittorio Emanuele” di Catania, è stato rivolto a tutti i professionisti che si occupano di assistere i piccoli pazienti, ai pediatri di famiglia per imparare a capire quali sono i casi clinici che necessitano di un trasferimento in pronto soccorso, ai pediatri ospedalieri, ai medici del pronto soccorso, ai medici 118, ai neonatologi e agli specializzandi, al fine di progettare e condividere una metodica rigorosa capace di ridurre l’errore in situazioni di emergenza.

Seguendo le ultime evidenze scientifiche internazionali, i responsabili scientifici Vita Antonella Di Stefano, direttore della U.O.C. Pediatria e Pronto Soccorso dell’A.O.E. Cannizzaro di Catania, e Raffaele Falsaperla, direttore della U.O.C. Pediatria, direttore ad interim di Neonatologia dell’A.O.U. Policlinico “Vittorio Emanuele” e P.O. “Santo Bambino” di Catania, hanno fornito le linee guida diagnostico-terapeutiche che possano marginare i casi d’errore nel percorso assistenziale in pronto soccorso.

Durante l’evento formativo di due giorni, ai 50 partecipanti sono stati presentati una serie di casi clinici suddivisi per tematica e afferenti a tre sessioni dedicate alle emergenze respiratorie in pronto soccorso, alle emergenze cardiocircolatorie con gestione pediatrica in pronto soccorso e alle emergenze neurologiche.

A ciascun partecipante è stato fornito un telecomando con il quale ha potuto interagire con il docente. «Per ogni relazione è stato presentato un caso clinico alla fine del quale- spiega Vita Antonella Di Stefano- i discenti hanno partecipato al dibattito a partire dalle diagnosi differenziali del caso e hanno risposto alle domande premendo il tasto del telecomando corrispondente».

Tra i casi clinici reali più interessanti «quello di un bambino giunto in pronto soccorso con una crisi respiratoria importante. Dalla radiografia del torace è stato evidenziato un polmone completamente escluso e abbiamo iniziato a pensare di tutto, dall’inalazione di un corpo estraneo a una polmonite massiccia. Ma dalla TAC è emerso che si trattava di un tappo di muco quasi calcificato che aveva preso la forma del bronco, estratto poi tramite broncoscopia. La diagnosi finale è stata quindi di bronchite plastica».

Ad intervenire anche Giovanni Corsello, professore ordinario di pediatria, presidente della scuola di specializzazione in pediatria e direttore del dipartimento materno infantile dell’Università di Palermo, sul tema dello screening metabolico neonatale allargato nella diagnosi delle malattie rare.

«Siamo partiti da Catania ma abbiamo già in mente di estendere il format a tutta la Sicilia”, dice Di Stefano. Un pensiero condiviso da Falsaperla il quale sottolinea il valore del corso “utile a formare a livello pratico i sanitari nel saper gestire i percorsi in emergenza con sicurezza e prontezza, soprattutto in quella che viene definita la ‘golden hour’ per stabilizzare il paziente critico».

Nella foto copertina: Giovanni Corsello e Vita Antonella Di Stefano.

Qui giù altre cinque foto dell’evento.

  • Raffaele Falsaperla

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