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Il congresso

Patologie cardiache, ecco come le nuove tecnologie stanno migliorando la vita dei pazienti

Il professore Gianfranco Gualdi ha tenuto una relazione dedicata al ruolo delle tecniche di imaging nella diagnosi e nel trattamento dell’insufficienza tricuspidale

Tempo di lettura: 2 minuti
14 Novembre 2025 - di

ROMA (ITALPRESS) – Le più recenti innovazioni sul contrasto di una delle più pericolose patologie cardiache sono state presentate dal Professore Gianfranco Gualdi nel corso del Congresso “Roma Cuore”, dove il professore – uno dei massimi esperti medici del settore – ha tenuto una relazione dedicata al ruolo delle tecniche di imaging nella diagnosi e nel trattamento dell’insufficienza tricuspidale. Questa patologia cardiaca si manifesta quando la valvola tricuspide non si chiude correttamente, provocando il reflusso di sangue dal ventricolo destro all’atrio destro.

Durante il suo intervento, Gualdi ha illustrato tutte le innovazioni nell’impiego della TC e della risonanza magnetica cardiaca, strumenti che hanno assunto un ruolo fondamentale nella valutazione pre-procedurale dei pazienti candidati a interventi di riparazione o sostituzione valvolare. Queste metodiche hanno consentito una mappatura precisa dell’anatomia cardiaca, la quantificazione della gravità dell’insufficienza e la definizione dei parametri necessari per la pianificazione dell’anuloplastica o dell’impianto di protesi valvolari.

Più nel dettaglio, la RM fornisce una quantificazione accurata della gravità della insufficienza valvolare, della dilatazione o disfunzione secondaria del ventricolo destro, mentre la TC fornisce una valutazione completa della morfologia dell’apparato valvolare, delinea i rapporti con le strutture adiacenti e fornisce diverse misurazioni specifiche per il dispositivo necessarie per la pianificazione procedurale (anulopastica o protesi valvolare).

“La TC e la RM – ha spiegato Gualdi – hanno assunto un ruolo sempre più strategico non solo nella diagnosi, ma anche nella gestione post-operatoria, permettendo di individuare precocemente eventuali complicanze e di ottimizzare i risultati dell’intervento”. Con la sua relazione, il professor Gualdi ha offerto una panoramica aggiornata su come le nuove tecnologie di imaging abbiano contribuito a migliorare la personalizzazione dei trattamenti cardiologici e la qualità di vita dei pazienti.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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