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L’atto d’accusa del sindacato Cimo: «In provincia di Enna la sanità è al collasso»

16 Dicembre 2016

Il segretario regionale Spampinato: «Sindaci e cittadini del comprensorio sono fortemente preoccupati sia per l’incertezza dei futuri contenuti della nuova Rete ospedaliera che per l’attuale disagio».

 

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ENNA. «I sindaci della provincia di Enna sono sul piede di guerra per lo stato di abbandono in cui versano la Sanità pubblica e gli ospedali del loro territorio».

Lo denuncia Giuseppe Riccardo Spampinato, segretario regionale del sindacato Cimo, aggiungendo: «Il 15 dicembre si è tenuta presso la Sala Consiliare del Comune di Leonforte una seduta straordinaria allargata cui hanno partecipato anche i Sindaci di Piazza Armerina, di Nissoria e di Assoro. Sono stati invitati i segretari regionali delle organizzazioni sindacali dei medici per discutere dei gravi problemi degli ospedali del comprensorio ennese e trovare possibili soluzioni da proporre all’assessore della Salute, Baldo Gucciardi».

Poi dal Cimo sottolineano: «In attesa della definiitva approvazione della Rete Ospedaliera siciliana, il punto di riferimento è il Decreto Assessoriale n. 1188 del 29 giugno scorso che modificava il precedente decreto dell’assessore Lucia Borsellino in tema di riordino della Rete dell’Emergenza. I sindaci e i cittadini del comprensorio sono fortemente preoccupati sia per l’incertezza dei futuri contenuti della nuova Rete ma anche e soprattutto per l’attuale disagio che la popolazione di quelle zone vive già adesso, con Ospedali ormai prossimi al collasso, dove le carenze di medici e infermieri non consentono di garantire i livelli essenziali di assistenza».

Da qui l’appello di sindaci e sindacati medici a Gucciardi, affinché intervenga subito «mantenendo operativi i Pronto Soccorso di comunità disagiate, dove la viabilità non consente un facile e tempestivo trasporto dei pazienti presso strutture ospedaliere adeguate».

Infine, Spampinato sottolinea: «In passato ci sono già state manifestazioni di piazza di associazioni di cittadini che hanno protestato e difeso il proprio diritto alla Salute. Oggi quegli stessi cittadini per bocca dei loro rappresentanti politici ai quali si uniscono le organizzazioni sindacali mediche tornano a chiedere precise garanzie sul futuro degli ospedali di quel territorio e sul proprio diritto alle cure. I cittadini della Provincia di Enna non sono più disposti ad accettare una Sanità abbandonata al proprio destino, dimenticata dalla politica regionale in una situazione di inaccettabile degrado strutturale e con risorse assolutamente insufficienti».

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