renato passalacqua

L’Asp di Catania al primo posto in Sicilia per numero di vaccinazioni anti Covid-19

7 Gennaio 2021

Il modello organizzativo, attuato secondo le direttive ministeriali e regionali, sta funzionando bene" afferma il segretario aziendale Cimo Renato Passalacqua

 

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Secondo l’ultimo report di ieri sono ben 3.850 i vaccinati presso l’Asp di Catania nelle prime due giornate di somministrazione di vaccino anti Covid-19, con 9 centri di vaccinazione attivati tra ospedalieri, territoriali e residenziali, nonché con l’invio del vaccino alle strutture residenziali e case di cura che provvedono alla somministrazione con il loro personale.

Il target in questo primo periodo è rivolto al personale dedicato a fronteggiare l’emergenza pandemica ed ai soggetti più fragili. La vaccinazione viene effettuata secondo il protocollo vaccinale ministeriale e regionale, previa registrazione sull’apposito sito della Regione Siciliana, viene poi effettuata nella data programmata.

Nei centri vaccinali viene attuato un protocollo di accettazione e counselling, ossia informazione, chiarimenti, spiegazioni; viene poi valutata l’anamnesi pre-vaccinale ed il consenso informato, le procedure di registrazione, e quindi la somministrazione del vaccino che avviene con una iniezione intramuscolare nel muscolo deltoide. Segue un periodo di osservazione di circa 15 minuti dopo la vaccinazione, sotto attento controllo medico.

“Il modello organizzativo, attuato secondo quanto previsto dalle direttive ministeriali e regionali, sta funzionando bene – afferma Renato Passalacqua, segretario Aziendale Cimo Asp Catania– Inoltre, a quanto ci risulta la Direzione Asp ha correttamente programmato l’accantonamento di dosi di vaccino secondo le direttive ministeriali salvaguardando così la somministrazione della seconda dose, giacché la dose di richiamo va effettuata con lo stesso vaccino a distanza di 20 giorni. Man mano che arriveranno altre dosi e/o altri vaccini aumenteranno le somministrazioni vaccinali. Un plauso alla Direzione, ai Medici, agli Infermieri ed al Personale di assistenza che sette giorni su sette, con notevole sforzo e dedizione, sta garantendo il processo vaccinale che è l’unico modo per uscire da questo tunnel. Oggi vaccinarsi è doveroso, io l’ho fatto.

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