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L'iniziativa

L’arte come terapia e per accrescere il benessere, ecco l’antologia di Angela Ganci

La psicologa e giornalista illustra ad Insanitas i contenuti del libro che ha presentato recentemente alla Mondadori di Palermo.

Tempo di lettura: 3 minuti

L’arte come strumento terapeutico e catartico, non solo in caso di psicopatologie conclamate, ma anche per accrescere il benessere della popolazione generale. È questo il tema centrale del libro dal titolo “Pianeta scrittura antologia– Speciale medicina, arte e benessere” scritto dalla psicologa e giornalista Angela Ganci (clicca qui per la copertina).

«Si tratta del IV volume, parte seconda, di questa antologia in cui ho racchiuso per temi alcuni elementi. Nel libro c’è una raccolta sia di articoli che ho scritto come giornalista sia di interviste che mi sono state fatte come psicologa, quindi, sviscero ogni argomento in una doppia veste- ha raccontato ad Insanitas Angela Ganci- Nel volume, che ho recentemente presentato alla Mondadori di Palermo con Maria Concetta Cefalù, ho individuato alcune patologie quali l’autismo, la sindrome da iperattività e disattenzione, depressione o ansia, e i loro risvolti psicologici. Ad esempio, l’autismo crea difficoltà sociali nell’individuo, che possono essere curate sia con strumenti terapeutici classici, come i colloqui, sia attraverso l’aspetto artistico, perché anche guardare un’opera d’arte può aiutare a stare bene ed essere, quindi, un’azione terapeutica».

L’obiettivo è accrescere il benessere delle persone

L’ottica in cui si muove la dottoressa Ganci è quella del benessere, perché fornisce consigli pratici per accrescere quello delle persone che soffrono di determinate patologie, ma di cui tutti possono beneficiare. «Con i bambini autistici che hanno già la diagnosi conclamata sviluppiamo una terapia in cui l’arte ha un ruolo fondamentale. Ma l’arte serve anche a prevenire il disagio, quindi può trarne beneficio anche una persona che non ha psicopatologie- precisa ancora la Ganci- Per aumentare il proprio benessere è possibile fare una passeggiata, andare a vedere una mostra o un concerto, a prescindere dalla patologia. L’arte, in tutte le forme passive e attive, rafforza il nostro sistema psichico. Nel libro ci sono diverse interviste fatte da me ad alcuni medici sul tema che sono stati pubblicati sui giornali, con approfondimenti ad hoc, anche con immagini. Infine, ho inserito tutti gli argomenti in ordine alfabetico per una ricerca veloce. C’è anche una sezione sul Cybercrime e su come i giovani di oggi siano maggiormente esposti a rischio pedofilia».

Pandemic Panic

Nello “Speciale medicina, arte e benessere” che stiamo trattando si parla anche di Covid-19 e, soprattutto, di Long Covid. Vengono descritte le problematiche, quali disturbi portano e come possiamo risolverli. «Ormai le persone non sopportano più le restrizioni, sono stanche di subire imposizioni e quindi abbassano la loro percezione del pericolo, sono i governi che dovrebbero aiutare e stimolare il cittadino a non abbassare la guardia. Alcune linee governative mondiali suggeriscono la partecipazione attiva del popolo alle decisioni in questa fase di post pandemia. Il cittadino deve essere informato del perché è necessario prendere quel determinato provvedimento e capire se è d’accordo. In tempi di lockdown, come a marzo 2020, tutto ciò non era necessario perché era esplosa la pandemia a livello globale e c’era la priorità della salvaguardia della vita di tutti. Adesso il Covid sta scemando, quindi è necessario rassicurare le persone sulle decisioni che vengono prese. Prima sottostavano perché la gente moriva, adesso è psicologicamente più opportuno fare partecipare i cittadini alle decisioni, altrimenti non seguono più le raccomandazioni».

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