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Dal palazzo

Il servizio video di Insanitas

L’appello e la protesta da Palermo: «No ai viaggi della speranza, la salute è un diritto»

Davanti al teatro Massimo si è svolto un sit-in rganizzato dal Comitato Spontaneo Regionale per le Malattie Rare Neurologiche e Neurorochirurgiche e dall’Associazione “Movimento per la Salute dei Giovani”, con il patrocinio del Comune. Il servizio video di Insanitas.

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. Si è proposto come un’occasione per condividere testimonianze, proposte ed informazioni il sit-in “La salute è un diritto non un rovescio” organizzato a Piazza Verdi dal CO.SMA.NN. (Comitato Spontaneo Regionale per le Malattie Rare Neurologiche e Neurorochirurgiche) e dall’Associazione “Movimento per la Salute dei Giovani”, con il patrocinio del Comune di Palermo.

«Vogliamo dare una mano di aiuto e facciamo sentire la nostra vicinanza a queste famiglie che hanno bisogno di affetto – afferma Antonio Tomaselli in rappresentanza del Comune di Palermo e della Città Metropolitana- Le istituzioni devono dare alla Sanità le giuste attenzioni, non bisogna focalizzarsi solo sul problema pandemico ma si deve guardare anche alle esigenze delle famiglie costrette a fare i viaggi della speranza. Non dimentichiamo le altre malattie e le disabilità, dobbiamo cercare di dare una vita dignitosa a tutti, specialmente ai minori».

E proprio i più piccoli sono i protagonisti del sit-in ma non solo, così come precisano gli organizzatori: «La situazione sanitaria della Regione Siciliana è migliorabile, pertanto questa manifestazione rappresenta anche l’occasione per invitare i “decisori” ad adoperarsi per raggiungere l’obiettivo della copertura sanitaria per tutte le patologie, soprattutto per quelle rare e congenite, in modo da garantire a ciascuno e in ogni luogo, servizi sanitari di eccellente qualità senza le quali i sofferenti con le loro famiglie sono costretti alla scelta forzata di recarsi in altri centri specializzati fuori dalla Sicilia».

Presente all’iniziativa anche l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione, Roberto Lagalla, secondo cui: «È necessario che l’organizzazione sanitaria si ridia capacità di programmazione su questo fronte. Io conosco lo sforzo e l’impegno delle associazioni che, soprattutto con riferimento alla neurochirurgia e alla cardiochirurgia pediatrica, hanno operato per restituire alla Sicilia Occidentale una funzione che è stata ed è tutt’ora trasferita sulla Sicilia Orientale. Ma anche per completare il corredo della specialità chirurgica almeno quella maggiore della neurochirurgia».

Ha poi aggiunto: «All’Arnas Civico di Palermo è in atto la procedura di evidenza pubblica per il reclutamento di una forte collaborazione in termini di competenza e di esperienza che possa occupare al Civico i locali già individuati e in preparazione per accogliere la neurochirurgia e la cardiochirurgia. Sono pervenute più istanze di partecipazione ed è stata nominata la commissione di valutazione che avrà dei tempi decisi dalla legge».

«Credo che sia un segnale importante, sia perché sono iniziati i lavori per il trasferimento dei laboratori e successivamente dell’ospedale dell’Ismett sull’area di Carini. Questo non rimuove un problema fondamentale di Palermo, ovvero che in questa città non si rinnova una struttura ospedaliera da almeno 60/70 anni- continua Lagalla- Sono stati stanziati circa 200 milioni per la ristrutturazione dell’ospedale Villa Sofia – Cervello e ho ritenuto che fosse giusto, vista la mancanza di programmazione proveniente dal territorio, accantonare anche una cifra per la riorganizzazione dell’assetto ospedaliero della zona orientale della città, cioè quella che guarda al Civico e al Policlinico».

Qui giù il servizio video di Insanitas

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