Dal palazzo

Il servizio video di Insanitas

L’appello dal corso Ecm di Palermo: «Non si faccia abuso degli antibiotici»

L'evento Simit “Difficult to treat infections” (responsabile scientifico il prof. Antonio Cascio) ha avuto come relatori gli specializzandi di Malattie Infettive e Tropicali degli ultimi anni.

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PALERMO. Alcuni batteri sopravvivono e si moltiplicano pur in presenza di uno o più antibiotici e quindi continuano a causare l’infezione. Negli ultimi anni stiamo assistendo alla resistenza agli antibiotici, lo dimostra la crescente incidenza di infezioni causate da microrganismi multiresistenti che determina un aumento di morbosità, della mortalità ma anche dei costi associati all’assistenza sanitaria.

La disponibilità di nuovi antibiotici e l’emergenza di nuovi determinanti di resistenza rendono necessario un aggiornamento continuo in medicina. Per questo è stato organizzato “Difficult to treat infections”, un corso di formazione dedicato all’antibiotico resistenza e alle infezioni difficili da trattare. L’evento Simit si è svolto a Palermo (NH Hotel), responsabile scientifico il prof. Antonio Cascio, relatori gli specializzandi di Malattie Infettive e Tropicali degli ultimi anni, segreteria organizzativa e provider Ecm “Collage S.p.A”. (CLICCA QUI per il servizio video di Insanitas).

Un fenomeno, quello dell’antibiotico-resistenza (AMR, Antimicrobial resistance), che è aumentato notevolmente e ha reso necessaria una valutazione dell’impatto in sanità pubblica, specifica per patogeno. «La causa dell’antibiotico-resistenza è molto complessa- commenta il professore Antonio Cascio– Quella che noi viviamo in ospedale è dovuta alla lungodegenza, ai trattamenti antibiotici o agli interventi chirurgici. Di fatto i microrganismi si sviluppano all’interno del nostro organismo quindi nella maggior parte dei casi questi germi difficili diventano resistenti a seguito di terapie antibiotiche più o meno lunghe provocando infezioni difficili da trattare che talvolta implicano l’utilizzo di altri antibiotici. Un problema che viviamo ogni giorno a cui dobbiamo prestare molta attenzione. Bisogna fare un uso giudizioso degli antibiotici».

«Il fenomeno della resistenza all’antibiotico è un problema emerso da tempo- aggiunge il professore Spinello Antinori– Secondo le stime può o potrebbe rappresentare per i prossimi anni una delle cause di morte. Un aspetto positivo riguarda, invece, la disponibilità di nuovi farmaci, in particolare di nuovi antibiotici, utili per il trattamento di alcune infezioni nei confronti delle quali circa quattro anni fa ci trovavamo scoperti».

«È stata la prima volta che mi sono trovata nel ruolo della “docente” essendo ancora una discente- dice Ilaria De Luca, specializzanda al terzo anno nell’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli” di Napoli- Un’esperienza molto interattiva in cui siamo tutti alla pari. La relazione che ho portato in aula è sul cefiderocol che è una cefalosporina siderofora di ultima generazione, sull’antibiotico il gruppo di Bassetti ha guidato anni fa anche uno studio».

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