Emergenza urgenza

La nota del sindaco

L’appello da Gela: «Sia prevista un’ambulanza medicalizzata del 118»

Fissata per il 31 agosto una riunione all'assessorato regionale alla Salute per discutere la problematica

Tempo di lettura: 2 minuti

Fissata per il 31 agosto una riunione all’assessorato regionale alla Salute per discutere la problematica della carenza di personale medico sull’ambulanza della postazione del 118 del comune di Gela. L’assessorato ha inviato una nota di convocazione indirizzata al direttore generale dell’Asp Alessandro Caltagirone, al sindaco di Gela Lucio Greco e al direttore della centrale del 118 Giuseppe Misuraca. L’Asp, come ha spiegato il manager Caltagirone, si era subito mossa per ottenere una convocazione che è arrivata questa mattina.

«Ancora una volta- aveva scritto ieri in una nota il sindaco di Gela Lucio Greco- si è registrato un grave e significativo ritardo nell’arrivo dell’ambulanza medicalizzata del 118 sul luogo di un incidente stradale. È accaduto sul centralissimo Corso Aldisio, dove una ragazza che viaggiava in sella alla sua Vespa è finita rovinosamente sull’asfalto. È inconcepibile che la Regione decida di non mantenere in qualunque caso l’ambulanza a Gela, una città che conta 70mila cittadini e nella quale è inevitabile che l’incidenza dei sinistri e dei malori sia maggiore rispetto ad altre realtà che contano un numero inferiore di abitanti. Ho già interloquito con i responsabili del 118 a livello regionale e provinciale, e mi hanno spiegato che il problema si è presentato perché agli avvisi pubblici per trovare medici disponibili ad operare su Gela non ha risposto nessuno. Ho chiesto di risolvere con un provvedimento urgente, ossia lo spostamento temporaneo dell’ambulanza da Niscemi a Gela, fin quando non ci sarà una postazione fissa per l’ambulanza medicalizzata nel nostro territorio».

Per il sindaco «non è possibile che, in più occasioni, delle persone ferite siano rimaste a terra per ore. Da rappresentante delle Istituzioni intendo privilegiare la linea del dialogo e del confronto, auspicando che la Regione e i responsabili del 118 diano seguito a questa mia richiesta. Se, però, non dovessero arrivare riscontri in tempi strettissimi, mio malgrado mi vedrò costretto a rivolgermi anche all’autorità giudiziaria». (ANSA)

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