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L’appello alla Volo: «Urge un pool anticorruzione in Sanità, sul modello di quello antimafia»

È la proposta lanciata all'assessore alla Sanità da Francesco Romano, vice Segretario nazionale SIOD (sindacato italiano odontoiatria democratica).

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Un pool anticorruzione in Sanità, sull’esempio di quello antimafia degli anni ’80. È la proposta lanciata all’assessore alla Salute Giovanna Volo da Francesco Romano (nella foto), vice Segretario nazionale del SIOD (sindacato italiano odontoiatria democratica).

«Senza volere entrare nel merito, né anticipare in alcun modo esiti e giudizi delle recenti ennesime inchieste- i cui risvolti, nomi e fatti sono attualmente al vaglio della Magistratura– ma visto e considerato il susseguirsi negli ultimi 20 anni di continui scandali, sempre di matrice clientelare o corruttiva, che hanno investito la sanità siciliana, incarcerando e scarcerando, condannando e assolvendo sempre senza fattivamente incidere nelle trame di tanta inciviltà ed illegalità», sottolinea Romano nella Pec con cui propone «con urgenza l’istituzione di un nucleo specializzato, sull’esempio del pool antimafia, quello genialmente realizzato negli anni ’80 dall’Ufficio del Giudice istruttore Rocco Chinnici e seguito dai suoi colleghi Caponnetto, Falcone e Borsellino».

Dal Siod sottolineano: «Questo pool, o task force come la si voglia chiamare, non dovrebbe avere solo- ma già sarebbe tanto- un ruolo inquisitorio e “repressivo” che analizzi, studi minuziosamente e si scambi continuamente dati per neutralizzare i percorsi viziosi, e le “falle” del sistema sanità in Sicilia, che continuamente portano alle reiterazione degli stesse reati, ma anche un ruolo “costruttivo”, quello di vigilare su concorsi universitari, appalti, contrattazioni, gestione di sanità pubblica e privata con denari dei contribuenti, promuovendo le prassi virtuose a garanzia della legalità, che permettano lo sviluppo di una Nuova Sanità. Quella Sanità ai quali i cittadini siciliani hanno diritto e che vedono invece da lustri saccheggiata, oltraggiata e dilaniata da lotte di potere e corruzione».

«La penosa questione corruzione in sanità in Sicilia, con gli ulteriori gravissimi danni all’erario che sta comportando, richiede studio e dedicazione, esclusiva e competente, se la si vuole davvero efficacemente contrastare e debellare, senza correre il rischio di portare alla paralisi l’intero sistema sanitario regionale- afferma Romano- Non basta più la Corte dei Conti o la Magistratura Ordinaria che passano i successivi incartamenti da un Giudice ad un altro, da un Ufficio all’altro».

Il sindacato auspica anche «il coinvolgimento e la presenza all’interno di questo Pool – Osservatorio o Conferenza  dei Direttori Generali delle ASP di tutta la Sicilia, dei Direttori Sanitari delle maggiori UU.OO.CC, delle OO.SS maggiormente rappresentative, dei Presidi delle Università dell’Isola, di Giudici Istruttori particolarmente dediti ad inchieste sulla sanità, ma anche dei cittadini-pazienti-contribuenti (Codacons, Libera, Parlamento della Legalità, etc.). Questa Tavola poi andrebbe normata da un particolare regolamento che ne disciplini fini, obiettivi, mezzi, poteri, cadenza e modalità operativa e consultiva».

Infine, dal Siod scrivono: «A lei, assessore Volo, rinnovandole la nostra piena collaborazione, affidiamo la nostra richiesta. Consapevoli che per ruolo, competenza e sensibilità, avrebbe tutta l’autorità e la forza per realizzarne il contenuto».

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