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L’App immuni caricata sugli store di Apple e Google, forse già oggi il via ai download

1 Giugno 2020

Le case madri dei sistemi operativi iOS e Android hanno i codici dell'app che potrebbe essere disponibile già oggi. In Sicilia un'altra APP per i turisti

 

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Immuni è stata caricata sugli store di Google e Apple. Fonti del ministero dell’Innovazione confermano ad Agi che l’app è pronta per essere usata, ma manca l”ok’ delle due big tech. In queste ore le case madri dei sistemi operativi iOS e Android hanno quindi i codici dell’app, che potrebbe essere disponibile già oggi o nei prossimi giorni per essere scaricata da tutti. Il sistema di tracciamento dei contatti di Immuni, spiegano dal ministero, non sarà subito attivo. L’app sarà scaricabile forse già nelle prossime ore, anche se non è escluso possa servire qualche giorno. Come emerso nei giorni scorsi, la sua sperimentazione comincerà il 5 giugno in 4 regioni: Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria. Da quanto si apprende, nel resto d’Italia l’app potrà essere scaricata ma il contact tracing non funzionerà. Con la pubblicazione dell’app la palla passerà al ministero della Salute che dovrà gestione della fase di sperimentazione. Il tempo stimato è qualche settimana.

In Sicilia un’altra APP per i turisti

Oltre all’APP immuni realizzata su iniziativa del governo centrale, la Regione Siciliana sta per diffondere una nuova app per tracciare i turisti che entrano in Sicilia, una soluzione “smart” al posto del passaporto sanitario di cui si era parlato nei giorni scorsi e che aveva scatenato le reazioni di alcuni politici del nord italia, fra cui il sindaco di Milano Giuseppe Sala.  Dal 3 giugno infatti sarà possibile di nuovo muoversi tra regioni diverse ed il governatore Musumeci ha deciso di mettere in campo l’APP “Sicilia Sicura”. Il protocollo è ancora in fase di studio ma l’obiettivo è estendere l’app, che già esiste ed è utilizzata da chi va in quarantena, anche a tutti i turisti che vi potranno inserire i propri dati su stato di salute, spostamenti ed eventuali casi di covid in famiglia. Attraverso la app, di cui si sta facendo un riediting, si dovrà anche comunicare l’eventuale insorgenza di febbre e in questo caso si verrà ricontattati dai medici dell’asp. “Stiamo lavorando in queste ore con l’obiettivo di render competitivo venire in Sicilia dando strumenti di controllo e di sicurezza che altre regioni non danno. Una persona anziana deve poter venire in Sicilia, serena, perché se le succede qualcosa c’è chi ci pensa”, commenta l’assessore Ruggero Razza. I dettagli saranno illustrati mercoledì dal presidente della Regione.

“In Sicilia attiveremo un protocollo di sicurezza nell’interesse del turista che deve sentirsi rassicurato e della gente che risiede nell’Isola –  ha dichiarato il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, a Centocittà, su Rai Radiouno – Il turista sa che puo rivolgersi alle Unità sanitarie turistiche e che può scaricare un’applicazione, ‘Sicilia sicurà”. La registrazione online “va comunque fatta, mentre l’app è facoltativa. Così come il test è a richiesta del turista”. La Sicilia vuole essere, sottolinea il governatore, “una regione a turismo sicuro. Riceviamo tantissime richieste e la novità è questo sistema sanitario per il turista”. In caso di positività, la quarantena si farà in strutture dedicate e allestite presso le ex Ipab”

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