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Dal palazzo

«Dall'assessore Gucciardi»

L’annuncio di Picciolo (Pdr): «Lunedì sarà presentata la nuova classificazione degli ospedali siciliani»

Il deputato regionale e componente della Commissione Sanità dell'Ars: «Sarà un passaggio essenziale per il varo della nuova rete ospedaliera entro fine gennaio».

Tempo di lettura: 2 minuti

«Lunedì sarà presentata dall’assessore Gucciardi la nuova classificazione degli ospedali siciliani (Dea di primo e secondo livello ed ospedali di base). Un passaggio essenziale per il varo della nuova rete ospedaliera, che consentirà, dopo l’approvazione della sesta commissione dell’Ars ed una volta ricevuto il definitivo nulla osta dal ministro Lorenzin sul nuovo organigramma, di andare ad integrare le figure mediche tecniche ed amministrative necessarie ed indispensabili».

Lo afferma il capogruppo all’Ars di Pdr- Sicilia Futura e componente della VI commissione Sanità, Beppe Picciolo (nella foto), aggiungendo poi riguardo all’attesa nuova rete ospedaliera: «Siamo certi che entro il 30 gennaio riusciremo ad alzare i calici per brindare finalmente ad una nuova sanità improntata su criteri di efficacia ed efficienza».

“Cambiare la classificazione di alcuni ospedali, che nella bozza proposta prima era stata fatta forse volutamente al ribasso, consentirà di incrementare strutture semplici e complesse dei presidi- aggiunge Picciolo- Proprio sulla scorta di quanto da noi subito suggerito e peraltro già applicato con successo nel modello sanitario laziale, si riuscirà a creare una rete di assistenza che possa realmente servire e non servirsi del cittadino».

«Sarà compito dell’assessore Gucciardi applicare con flessibilità e rispetto delle peculiarità dei territori un modello che è già stato sperimentato con successo in una regione, numeri alla mano, simile alla nostra. La parola d’ordine dovrà essere flessibilità- aggiunge Picciolo- Se, infatti, si vorrà applicare con rigore sugli ospedali della rete la nuova classificazione, senza tenere conto delle singole peculiarità e vocazioni territoriali, si rischia di svilire il prezioso lavoro di recupero delle piccole-grandi eccellenze fatto sino ad oggi, in regime davvero emergenziale, sulle spalle di tutti quei bravi operatori della Sanità isolana».

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