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Dal palazzo

«Fino al 30 giugno 2017»

L’annuncio dei sindacati Cimo e Fesmed: «Gucciardi ha prorogato i contratti dei precari della Sanità»

Le segreterie regionali: «Medici, infermieri e tecnici che avevano i contratti in scadenza al 31 dicembre 2016 resteranno in servizio fino al 30 giugno 2017».

Tempo di lettura: 2 minuti

Le Segreterie Regionali di Cimo e Fesmed esprimono «grande soddisfazione per la tempestività con la quale l’Assessore Regionale della Salute, Baldassare Gucciardi, ha mantenuto gli impegni assunti l”11 novembre a seguito del nostro sit-in per protestare contro il precariato in sanità e segnalare i gravi rischi che si correvano con lo scadere degli incarichi a tempo determinato il 31 dicembre».

Con un comunicato stampa, i due sindacati scrivono che «Gucciardi ha firmato oggi un decreto assessoriale con il quale proroga la scadenza dei contratti a tempo determinato fino al 30 giugno 2017, così come aveva dichiarato nel corso dell’incontro con la delegazione sindacale Cimo-Fesmed».

Poi Cimo e Fesmed aggiungono: «È indubbiamente un segnale di grande apertura e responsabilità da parte dell’assessore che potrebbe spianare la strada alle prossime interlocuzioni già previste a breve scadenza per discutere con tutte le organizzazioni sindacali del Piano di rimodulazione della Rete Ospedaliera. Tutti i soggetti interessati dal nuovo provvedimento, medici, infermieri, tecnici, possono dunque tirare un sospiro di sollievo, con la speranza che questi 7 mesi che abbiamo davanti siano sufficienti a portare a compimento quel processo di stabilizzazione che abbiamo chiesto più volte e a gran voce».

Il comunicato stampa prosegue così: «Adesso ci attende il prossimo passo, l’approvazione della Rete Ospedaliera che significherebbe anche lo sblocco immediato delle assunzioni per coloro che da anni hanno vinto un concorso pubblico e attendono che si concretizzi l’immissione in ruolo. Anche queste graduatorie scadono il 31 dicembre ed è quindi necessario fare presto, senza tuttavia cedere alla tentazione di approvare qualcosa di sbagliato pur di sbloccare le assunzioni».

Infine, Cimo e Fesmed sottolineano: «Questo non siamo ovviamente disposti ad accettarlo, ma nel corso dell’incontro di giorno 11 novembre nemmeno l’assessore Gucciardi si è mostrato disponibile a varare un Piano di riordino accomodante e dettato dalla fretta. Piena sintonia dunque, fino a questo momento con Gucciardi, che ringraziamo per aver mantenuto il primo degli impegni assunti e anche per la cortesia usata di comunicarci direttamente l’approvazione del nuovo Decreto di proroga».

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