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Dal palazzo

L'iniziativa a Palermo

L’altra faccia della tanto bistrattata Sanità: quella che funziona ed è “controcorrente”

Testimonianze dirette di medici e pazienti al centro del meeting organizzato a Palermo dall’Associazione “Marco Sacchi”.

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. Sanità non vuol dire soltanto disagi, disservizi e, conseguentemente, violenza e aggressioni. Sanità vuol dire anche medici, infermieri, personale sanitario che svolgono con coscienza e passione il proprio lavoro in armonia e in comunione di intenti con i pazienti.

Questo il tema del meeting “Sanità controcorrente” organizzato nei locali dell’auditorium Rai da Rosalba Muratori, medico di medicina generale presidente dell’Associazione “Marco Sacchi”, da sempre rivolta alla valorizzazione e promozione dell’educazione all’immagine (in alto le video interviste a cura di Insanitas).

L’iniziativa nasce dalla volontà di rendere evidente e tangibile l’altra faccia della medaglia non mostrata dai media al pari di fenomeni di mala sanità, sempre più al centro di crudeli fatti di cronaca.

«Dobbiamo andare oltre l’aggressività che sta pervadendo tutte le professioni, non solo la professione medica”, sottolinea Rosalba Muratori la quale suggerisce che “per fare questo bisogna recuperare i rapporti umani e nel nostro campo ovviamente recuperando il rapporto medico paziente, anche attraverso l’uso delle immagini».

Per ripartire da zero bisogna curare l’aspetto comunicativo del rapporto con il paziente e «bisogna lavorare parecchio sul concetto di persona», sottolinea l’oncologa Anna Russo, responsabile UOS DH/DS di Oncologia del Policlinico “Paolo Giaccone”.

Medici sempre al fianco del paziente sono stati mostrati negli scatti dei partecipanti al concorso fotografico “Medici di famiglia in un Click” e proposte sono arrivate da “I servizi sanitari in Europa” raccolti dagli alunni dell’Istituto “Regina Margherita” di Palermo.

Ma spunti sono arrivati anche dai video “Palermo bella e impossibile” e “La mafia uccide anche i bambini” del progetto “Bellezza Sinonimi&Contrari” e per finire dalle immagini raccolte da Paola Mendola, allieva della scuola di cinema indipendente “Piano Focale”, la quale ha documentato l’attività della “Compagnia Istabile”, gruppo teatrale creato dalla psichiatra Anna Maria Parissi insieme ai suoi pazienti della comunità terapeutica assistita in cui opera.

«Da dieci anni abbiamo attivato questo progetto che si chiama ‘Teatro in azione’. Il teatro – spiega Anna Maria Parissi – è una delle terapie più belle per i nostri pazienti dove si mettono in scena e in gioco tutta una serie di dinamiche che vanno oltre il vissuto quotidiano. Raccolgono un mondo, il loro mondo segreto, che non conosceremmo se non facessero teatro».

Arte, ma anche sport, sono al centro della Onlus APIS (Azione Parkinson in Sicilia) facente parte della Confederazione Parkinson Italia. Per migliorare la qualità di vita e le attività del vivere quotidiano, l’associazione ha attivato per i suoi pazienti corsi, tra gli altri, di tango terapia, di nordic walking o di canto corale al fine di favorire la riabilitazione posturale e psicologica.

Tutti esempi virtuosi che testimoniano quanto il legame medico-paziente possa aiutare non solo fisicamente ma anche psicologicamente la riabilitazione del malato.

Come nel caso di Fabrizio Costagliola, “l’uomo con la valigia”, affetto da molteplici patologie e che ha passato mesi ed anni tra un reparto ospedaliero e l’altro avendo a fianco a sé persone che ha finito per considerare alla stregua di familiari e amici.

Costagliola conclude così una lettera-racconto della sua esperienza: «La malattia è una terribile cosa, è dolore, è disgusto di sé, è preoccupazione…ma vi assicuro che da tutto questo fango nasce sempre il fiore dell’amore, […] credetemi dal vostro dolore può nascere, come un miracolo una enormità di amore, da riempirvi l’anima e curarvi, almeno quella…”.

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