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L’allarme della Fials: “Sanità pubblica al collasso”. Sit-in in Piazza Ziino

25 Giugno 2020

Il segretario nazionale Sandro Idonea: "Da oltre dieci anni denunciamo il disinteresse dei governi che si sono succeduti, che hanno considerato la sanità come una "cenerentola"

 

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La di Fials-Confsal scende in piazza per lanciare l’allarme “sanità al collasso”. Uno dei sindacati più rappresentativi del settore sanità ha organizzato una manifestazione nazionale che è stata ripresa anche a Palermo, dove questa mattina, in piazza Ottavio Ziino, di fronte l’Assessorato alla Salute una nutrita delegazione d’iscritti ha dato vita ad un sit-in di protesta. “Vogliamo far sentire la voce del sindacato in tutte le piazze di Italia – afferma il segretario nazionale Sandro Idonea –  da oltre dieci anni denunciamo il disinteresse dei governi che si sono succeduti, che hanno considerato la sanità come una “cenerentola”, con un abbattimento dei finanziamenti che si è tradotto in tagli e aumento dell’età media del personale. Conseguenze che si sono sentite con immediatezza e drammaticità durante l’emergenza coronavirus. “Oggi – continua – mancano oltre 50.ooo infermieri 10.000 medici specialisti, oss, tecnici sanitari. In questo modo il sistema sanitario rischia il collasso. Vogliamo un tavolo di confronto che privilegi i contenuti – continua Idonea – e non tenda invece a dare vantaggi a chi ha fallito negli anni senza saper rappresentare i veri interessi di professionisti che hanno dimostrato sul campo la loro capacità”.

“Protestiamo per essere ascoltati – dice Agata Consoli membro della Fials di Catania-. Vogliamo le assunzioni di operatori della sanità, perché siamo al collasso”. Il sindacato chiede l’immediato utilizzo delle risorse statali per incrementare gli organici e valorizzare il lavoro degli operatori, chiede inoltre un piano per garantire assistenza sul territorio facendo funzionare i Pta. “Occorre riconoscere e premiare, almeno in parte, l’enorme sforzo fatto da tutti i professionisti sanitari durante questa emergenza, e ricorda all’assessore che non si è disposti ad accettare mance. Pretenderemo a gran voce l’assunzione di medici, infermieri e professionisti sanitari. Le risorse ci sono e le vogliamo utilizzare. Basta con il precariato e basta con le partite Iva a cominciare dalle carceri”.

 

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