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L’allarme del Nursind: «In Sicilia orientale duemila infermieri in attesa di lavoro»

24 Aprile 2019

Il sindacato ha richiesto un incontro con in vertici assessoriali «al fine di chiarire la data di scadenza della graduatoria di bacino, che rischia di diventare un boomerang e paralizzare le aziende».

 

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«Bene i concorsi, ma serve chiarezza sulle graduatorie. Duemila infermieri nella Sicilia orientale sono in attesa di una chiamata». A scendere in campo sono le quattro segreterie Nursind interessate dalla graduatoria di bacino: Catania, Enna, Messina e Siracusa.

Il sindacato ha richiesto un incontro con in vertici assessoriali «al fine di chiarire una questione che rischia di diventare un boomerang e paralizzare le aziende».

L’annuncio dell’assessorato regionale alla Salute sull’avvio delle nuove procedure di reclutamento è arrivato assieme alla notizia che questa graduatoria potrebbe scadere a giugno 2019 e non più nel settembre 2020.

Per questo il Nursind ha scritto all’assessorato per evitare che la scadenza della graduatoria di bacino, gestita dall’azienda Cannizzaro di Catania, provochi «l’impossibilità temporanea per le aziende della Sicilia orientale di assumere infermieri determinando un vulnus assistenziale in grado di mettere in pericolo l’assistenza infermieristica di molte unità operative».

Il caso è nato dopo l’annuncio dell’assessore sulla pubblicazione, dopo Pasqua, dei bandi di mobilità e dei concorsi pubblici per l’assunzione di varie professionalità tra medici, infermieri ed altre figure sanitarie.

«I concorsi sono sicuramente un buona notizia- spiegano i segretari del Nursind- ma la notizia del possibile stop alla graduatoria ha gettato nello sconforto tutti gli infermieri che attendono di essere chiamati finalmente per un impiego stabile. La legge di bilancio nazionale prevede, infatti, la proroga delle graduatorie in scadenza nel 2019 al 30 settembre del 2020. Questo termine permetterebbe di continuare ad assumere in Sicilia senza inficiare lo svolgimento dei concorsi e garantendo la copertura dei vuoti d’organico».

Il Nursind conclude: «L’assessore Razza in questa circostanza non ha chiarito se la graduatoria di bacino possa scadere in ossequio a leggi regionali, anticipatamente, vanificando le speranze di tanti colleghi in attesa di essere assunti e relegati da anni nel limbo del blocco delle assunzioni».

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