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L’allarme degli Ordini dei Medici: «Non sottoporsi alle vaccinazioni è da irresponsabili»

14 Luglio 2016

La Federazione nazionale sta predisponendo un documento programmatico per “richiamare” il Paese ad una necessaria copertura vaccinale. Toti Amato (presidente a Palermo): «Grazie a questi farmaci si sono debellate terribili malattie ed è cresciuta l'aspettativa di vita in buona salute».

 

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PALERMO. «Diffidenza, informazioni distorte e prive di evidenza scientifica che arrivano da internet e dai mass media, sfiducia nelle istituzioni, ruolo fuorviante di alcuni medici “alternativi” e ciarlatani che vantano scoperte rivoluzionarie senza dati o conferme statistiche».

Sono alcuni dei motivi che hanno indotto la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo) a predisporre un documento programmatico, che sarà pronto a breve, per “richiamare” il Paese ad una necessaria copertura vaccinale.

«È un richiamo di responsabilità per cittadini, istituzioni e medici», ha detto Toti Amato (presidente dell’Ordine dei medici di Palermo) ricordando che «i vaccini sono tra i farmaci più sicuri e più rigorosamente controllati, oltre che rispondenti alle più severe normative internazionali perché messi a punto per la somministrazione di massa”.

«Eppure si sta sviluppando tra le persone- continua Amato- un sentimento gravissimo di diffidenza e un approccio irresponsabile alla vaccinazione per se stessi e per la salute degli altri, dimenticando che grazie a questi farmaci si sono debellate terribili malattie ed è cresciuta l’aspettativa di vita in buona salute”.

Statistiche raccolte negli Usa dimostrano che le vaccinazioni hanno ridotto di più del 99% molte malattie gravi: del l00% polio paralitica, difterite e vaiolo, del 99% rosolia, rosolia congenita, morbillo, del 95% parotite e del 92% tetano e pertosse. Con soli 7 dei 12 vaccini raccomandati sono state prevenute 33mila morti e 14 milioni di casi malattia per ogni coorte di nuovi nati.

Il documento della Federazione prevede una serie di interventi, tra cui: l’intensificazione della campagna per l’adesione del personale sanitario alla vaccinazione; la riconferma dell’obbligo dei medici nella collaborazione dei provvedimenti da adottare, ricordando loro che la mancata partecipazione costituisce infrazione deontologica.

«Si darà un’accelerazione alla vaccinazione nei primi mesi di vita per prevenire patologie potenzialmente gravissime – spiega il presidente dell’Omceo di Palermo- sollecitando i cittadini agli appuntamenti vaccinali di richiamo con un sistema più efficiente. Saranno adottati anche provvedimenti per accertare la validità di un eventuale dissenso dei genitori alla vaccinazione dei figli. In quel caso dovranno assumersi la responsabilità di non portarli a scuola o all’asilo nei periodi di epidemia e anche il carico della stipula di un’assicurazione contro gli eventuali danni provocati ad altri per la mancata vaccinazione».

«Stato e aziende farmaceutiche dovranno fare la loro parte attraverso il maggiore sostegno alla ricerca, l’avvio di campagne vaccinali nei mass media e il sostegno alla formazione di consiglieri scientifici dei politici e di chi a vario titolo lavora nei media per riportare il dibattito nei confini della correttezza metodologica».

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