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L’agrigentino Fuliano nel consiglio nazionale Fials: «Le mie battaglie per una Sanità migliore»

26 Maggio 2016

Intervista di Insanitas all'esponente sindacale: «Continuerò a denunciare pubblicamente le liste d’attesa negli ospedali, gli intasamenti dei pronto soccorso e i tagli al personali che, ad esempio, sono stati apportati al San Giovanni di Dio ai danni di infermieri e Oss».

 

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AGRIGENTO. Il sindacalista agrigentino Amedeo Fuliano (nella foto) è stato eletto membro del consiglio nazionale della Fials. Attivo nel settore da 36 anni, con un passato da membro della Cgil, entra a far parte della «Federazione Autonomie Locali e Sanità» nel settembre 2001, ricoprendo il ruolo di vice segretario regionale.

Portavoce di numerose battaglie sindacali e alcune volte querelato per la sua attività, Fuliano personifica perfettamente l’anima della Fials: «Un “Sindacato diverso”, il sindacato della “alternativa”, che sappia essere interprete del rinnovamento dei rapporti e dei comportamenti sociali, civili, politici ed economici. Un sindacato che sappia distinguersi nella chiarezza delle posizioni, dei valori, delle idee, dei programmi», (descrizione tratta dal sito www.fials.it).

Secondo Amedeo Fuliano «l’attività sindacale deve servirsi di due strumenti, che sono la “verità” e la “denuncia pubblica”, anche se talvolta mi hanno portato ad andar incontro a lamentele o accuse. Di certo, il mio impegno non si ferma davanti a questi ostacoli. La denuncia pubblica è un mezzo importantissimo per tenere alta l’attenzione sulle criticità delle dinamiche tecniche della Sanità pubblica e su quanti passi indietro abbia fatto negli ultimi anni. Ciò lo dimostrano le liste d’attesa negli ospedali, gli intasamenti dei pronto soccorso, i casi di cattiva sanità, e molto altro».

A seguito della nuova nomina al consiglio nazionale, Fuliano rafforzerà il suo operato soprattutto concentrandosi su un’analisi critica del consistente arretramento della Sanità pubblica a favore di quella privata, registrato negli ultimi anni.

Il neoeletto consigliere nazionale Fials, aggiunge: «Oggi, tutto il sistema sanitario nazionale sta andando a ritroso, pertanto, necessita di nuove politiche sanitarie e iniziative su scala nazionale che mirino a garantire agli utenti migliori servizi sanitari e ai lavoratori adeguate condizioni di lavoro».

La mission dell’agrigentino ha anche come priorità, oltre ai diritti dei fruitori dei servizi, anche quelli dei lavoratori, nello specifico degli operatori sanitari. A tal proposito, «un fenomeno da non sottovalutare- afferma Fuliano- è quello dell’esternalizzazione dei servizi erogati dalle strutture sanitarie italiane, che costa molto di più in termini economici che non assumere dei dipendenti interni».

«Altro tema da affrontare è il ridimensionamento del personale laddove non necessario. Per esempio, tempo fa avevo segnalato come 21 infermieri in meno all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento determinava un grave scompenso difficile da colmare, ma non ho ricevuto nessuna risposta da parte degli organi amministrativi e politici di competenza».

«Così come la mancanza di un adeguato numero di operatori OSS determina una serie di conseguenze negative, tra le quali, lo svolgimento da parte di operatori sanitari di attività che non gli appartengono. Questi e tanti altri, sono stati e, saranno gli obiettivi principali della mia attività sindacale».

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