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Dal palazzo

L'appello

La Uil: «Sul NeMo Sud tempo quasi scaduto, Razza mantenga gli impegni»

Il sindacato sottolinea: «L’assessore alla Salute si era formalmente impegnato a presentare una proposta definitiva per garantire la continuità assistenziale e i livelli occupazionali».

Tempo di lettura: 2 minuti

MESSINA. «Il tempo è quasi scaduto. In merito alla vertenza del Centro Nemo di Messina l’assessore regionale alla salute Razza deve mantenere gli impegni assunti. Infatti, a conclusione dell’incontro con la Uil svoltosi a Palermo lo scorso 13 luglio, l’assessore si era formalmente impegnato a presentare una proposta definitiva per garantire la continuità assistenziale ai circa 5.000 pazienti affetti da gravi malattie neuromuscolari (sla, sma, distrofie, ecc.) e per salvaguardare i livelli occupazionali dei lavoratori del Centro Nemo». Lo hanno dichiarato Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, e Giuseppe Calapai, segretario generale Uil Fpl.

«Le mancate decisioni dell’assessorato stanno provocando gravissime conseguenze ai pazienti del Centro Nemo, alcuni dei quali, nei prossimi giorni, intendono iniziare lo sciopero della fame– aggiungono i due sindacalisti- Si tratta di una protesta eclatante e giustificata che potrebbe mettere a serio rischio le loro vite. La Uil e la Uil Fpl chiedono a questi pazienti di soprassedere da questo gesto estremo per salvaguardare la loro già fragile salute, in quanto sarà il sindacato a farsi carico di nuove iniziative per ottenere la risoluzione di una vicenda che sta assumendo i contorni di una immane tragedia umana che sfregia pesantemente le coscienze di tutti i cittadini. Il presidente Musumeci e l’assessore Razza non hanno più alibi e devono dare, in tempi brevissimi, le giuste risposte attese dai pazienti e dai lavoratori».

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