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La rinascita del “Dubini”, da struttura abbandonata a centro d’eccellenza per la sanità nissena

5 Mag 2016

Ieri la nuova struttura è stata presentata alla stampa dal manager Carmelo Iacono, dal direttore sanitario Marcella Santino e dal direttore amministrativo Alessandro Mazzara. Adesso c'è la centrale operativa del 118 mentre un area è stata richiesta in uso dall'Istituto Zooprofilattico

di Rita Cinardi

Da struttura abbandonata a centro di eccellenza per la sanità siciliana, e di riferimento per gli studi veterinari. Il Dubini, ex sanatorio di Caltanissetta, immerso in un parco secolare, sicuramente fra i più belli della città, cambia volto e negli immensi stanzoni, fino a ieri preda dell’incuria, del degrado e spesso anche dei vandali, oggi stanno trovando accoglienza una serie di servizi per la sanità siciliana.

A partire dal Centro Elaborazione Dati che è stato trasferito da sette mesi in sale nuovissime e altamente tecnologiche per poi passare alla centrale operativa del 118 e presto – così ha anticipato il direttore generale dell’Asp di Caltanissetta Carmelo Iacono – anche sede dell’istituto zooprofilattico.

Ieri la nuova struttura è stata presentata alla stampa dal manager Carmelo Iacono, dal direttore sanitario Marcella Santino e dal direttore amministrativo Alessandro Mazzara. Presenti in conferenza stampa anche il responsabile del 118 Giuseppe Misuraca e l’operatrice Tina Aldisi che, nella doppia veste di infermiera e artista, ha restaurato il mosaico che abbellisce la sala di ingresso della bella struttura.

“Questa era una struttura lasciata in totale abbandono – ha spiegato il manager Carmelo Iacono – dove in passato qualcuno ha praticato anche messe nere, quindi potete immaginare lo stato di degrado. C’è un parco esterno che è bellissimo e numerosi spazi che possono essere riutilizzati. Ovviamente l’investimento per restaurarlo tutto è un investimento importante e al momento non abbiamo a disposizione tutte queste risorse. Abbiamo però voluto recuperare una parte di questa splendida struttura prima di tutto per allocare la centrale operativa del 118 e, anche se non è stata una cosa facile, i risultati ci lasciano più che soddisfatti.”

“Devo dire – continua Iacono – che quest’area prima di essere portata alla piena funzionalità anch’essa è stata vandalizzata per ben 3 volte. Poi abbiamo accentrato tutto il Centro Elaborazione Dati (Ced) dell’intera Asp in un’ala che è stata completamente ristrutturata, resa estremamente funzionale e collegata con la fibra a 100 mega con tutte le strutture operative sanitarie che sono ben 68 in tutta la provincia. C’è un’altra parte dove andrà l’ufficio di “controllo e gestione” in stretta collaborazione col Ced in modo tale che potremo avere il monitoraggio di tutto ciò che avviene (in termini di spese e attività) nell’intera azienda provinciale. Rimane ancora un’intera area e vi anticipo un bel progetto. In pratica l’istituto zooprofilattico ci ha chiesto uno spazio dove allocare tutti i laboratori e gli uffici che sono dipendenti da Palermo. Ebbene hanno visitato la struttura e ne sono rimasti entusiasti e adesso siamo sul punto di concludere un accordo per la consegna di un’ala da ristrutturare con la condizione che oltre a ristrutturare quell’area di loro pertinenza ristruttureranno pure un’area limitrofa a spese loro affinchè io possa allocare lì i servizi veterinari. Questo dunque potrebbe diventare centro di riferimento per l’intera Sicilia del settore veterinario”.

Nel corso della conferenza stampa il direttore generale dell’Asp ha reso note nei dettagli tutte le attività altamente informatizzate del Ced sottolineando per altro il recente acquisto di 300 pc, 300 stampanti, 100 lettori ottici 50 scanner. E’ stato inoltre deliberato l’acquisto di ulteriori 600 pc e stampanti per informatizzazioni nuove e per il completamento e l’ammodernamento delle prestazioni di lavoro.

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