La regola d’oro degli endocrinologi contro i problemi alla tiroide: poco sale ma sempre iodato

23 Maggio 2016

Formazione e informazione al centro della «Settimana Mondiale della tiroide 2016». Le principali associazioni italiane, in testa l’AME (Associazione Medici Endocrinologi), puntano molto sulla prevenzione attraverso convegni, seminari, ecografie gratuite. Al via un corso Fad sul provider Sanità Informazione con gli ultimi trattamenti per evitare di ricorrere alla chirurgia.

 

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ROMA. Formazione e informazione al centro della “Settimana Mondiale della tiroide 2016”. Le principali associazioni italiane, con in testa l’Associazione Medici Endocrinologi, battono molto sulla prevenzione attraverso iniziative di vario genere, che spaziano da convegni e seminari ad ecografie gratuite, al nuovo corso Fad sul provider Sanità Informazione con gli ultimi trattamenti per evitare di ricorrere alla chirurgia.

Si insiste molto anche sulla necessità di aggiornare e preparare la classe medica su un problema sanitario che investe tutto il pianeta. In particolare, in Italia, il nodulo tiroideo colpisce il 5% della popolazione. Questo avviene con una netta prevalenza nelle donne, aumenta con l’età ma può comparire anche in età pediatrica.

«È un dato molto elevato- commenta il presidente eletto di AME (Associazione Medici Endocrinologi), il professor Vincenzo Toscano- Risente del fatto che nel nostro Paese abbiamo introdotto solo da poco, ed in maniera non ancora appropriatamente diffusa, l’utilizzo del sale iodato, elemento indispensabile per la sintesi degli ormoni tiroidei».

Proprio il professor Vincenzo Toscano ha curato il corso FAD (Formazione a Distanza) dal titolo “Trattamenti del nodulo tiroideo benigno”, realizzato dal provider accreditato Age.Na.S. Sanità in-Formazione in collaborazione con Consulcesi.

«Non è casuale che il corso sia disponibile online proprio in questo periodo, in concomitanza con la settimana Mondiale della tiroide– commenta Toscano – Insieme alle iniziative messe in campo per prevenzione e diagnosi a favore dei cittadini, abbiamo riservato un grande impegno nei confronti dei colleghi, non solo gli specialisti del settore, per affrontare, conoscere e inquadrare il nodulo tiroideo e poi proporre una tipologia di trattamento in alternativa alla chirurgia come l’alcolizzazione e la termoablazione (laser e radiofrequenze)».

Il corso, disponibile gratuitamente sulla piattaforma www.corsi-ecm-fad.it a partire dal 28 maggio, mette a disposizione tre crediti ECM (Educazione continua in medicina), assolvendo all’obbligo formativo triennale e affronta tematiche di grande interesse sociale con i vantaggi della formazione a distanza.

«Grazie alla professionalità e la competenza dei professionisti e delle associazioni coinvolte, Consulcesi e Sanità in-Formazione mettono a disposizione un catalogo di corsi, il più ricco del web, di assoluta qualità. Collaborazioni di prestigio come quella con l’Associazione Medici Endocrinologi- sottolinea il presidente di Consulcesi Group, Massimo Tortorella- fanno sì che i medici possano contare su un aggiornamento di elevata caratura scientifica. In più la nostra formazione, grazie alle tecnologie utilizzate, sfruttando le potenzialità del web e della FAD, consente di assolvere all’obbligo di legge in maniera semplice, veloce e coinvolgente. Abbiamo introdotto una metodologia innovativa, attraverso i Film Formazione e i corsi in lingua, capace in breve tempo di conquistare il mondo medico e attirare l’attenzione di istituzioni e media».

Per informazioni sul corso è possibile contattare il numero verde 800.122.777 o consultare il sito www.consulcesi.it.

EPIDEMIOLOGIA
4-7% della popolazione occidentale ha un nodulo palpabile
15-50% nelle casistiche autoptiche
20-76% della popolazione ha un nodulo dimostrabile con ecografia
95% dei noduli tiroidei è di natura benigna (5% maligni)

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