La protesta degli addetti del servizio di pulizia: «Noi, unici ad aver perso il lavoro al Centro di Cardiochirurgia pediatrica»

20 Giugno 2016

Sit- in dei dieci operatori della Coopservice davanti la sede dell'Ispettorato del Lavoro di Messina: sono stati sollevati dall'incarico che espletavano all'interno dell'ospedale San Vincenzo di Taormina. Il sindacato Orsa: «Pretendiamo chiarezza assoluta». Ecco il video con le interviste.

di Andrea Castorina

MESSINA. Il centro di Cardiochirurgia pediatrica rimarrà all’ospedale San Vincenzo di Taormina almeno per un altro anno, tuttavia, nonostante la chiusura del presidio sia stata evitata, c’è chi ha perso lo stesso il lavoro. Sono i dieci operatori della Coopservice impiegati nelle operazioni di pulizia e sanificazione del reparto di Cardiochirurgia che dallo scorso 10 giugno sono stati sollevati dall’incarico.

Nei giorni scorsi il sindacato Orsa aveva acceso i riflettori sulla vicenda sottolineando come il servizio sia stato adesso affidato ad un’altra cooperativa, non rispettando l’articolo 37 del Contratto Nazionale dei Lavoratori.

Oggi i lavoratori hanno deciso di passare alle vie di fatto, organizzando un sit-in di protesta davanti la sede dell’Ispettorato del Lavoro di Messina (in alto a destra il video con le interviste).

«Da dieci giorni siamo senza stipendio, non sappiamo come mandare avanti le nostre famiglie- spiegano gli addetti- Ad inizio mese abbiamo ricevuto una lettera collettiva in cui ci è stato comunicato il licenziamento. Prima di allora, nonostante le nostre continue richieste, nessuno ci ha mai avvisato della situazione. Non abbiamo incassato neanche la mobilità e non abbiamo immediate possibili di assunzione. La struttura è stata mantenuta e noi siamo stati gli unici a perdere il lavoro».

Ad affiancare i dipendenti, il segretario dell’Orsa, Mariano Massaro che ha successivamente incontrato il direttore dell’Ispettorato del Lavoro, Gaetano Sciacca. Quest’ultimo ha annunciato l’intenzione di voler convocare un tavolo tecnico con tutte le parti coinvolte per fare opportuna chiarezza sulla vicenda e tutelare i lavoratori.

«Confidiamo nell’intervento dell’Ispettorato- ha precisato Massaro- Bisogna capire cosa sta succedendo. Il passaggio dei lavoratori alla nuova cooperativa non può avvenire visto che la ditta svolge servizio con affidamenti giornalieri senza appalto definitivo. L’unica soluzione è quella di chiamare in causa le parti coinvolte e applicare le regole che la legge garantisce. Il centro di Cardiochirurgia è rimasto a Taormina, ma nonostante tutto è arrivato il licenziamento per dieci lavoratori, c’è qualcosa che non va e bisogna scoprirlo. Pretendiamo chiarezza assoluta».

Massaro lancia poi l’allarme sulla riduzione dei fondi: «Tutti applaudono al mantenimento della sezione distaccata del Bambin Gesù a Taormina, ma nessuno dice che il finanziamento è passato da 5 milioni a 900 mila euro, il centro d’eccellenza rimarrà solo un ricordo».

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