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La proposta della Fials: “Premialità regionali aggiuntive per il rischio biologico”

7 Aprile 2020

La segreteria della Fials-Confsal, sia regionale che palermitana indicano il modello Toscana che ha riconosciuto fino a 45 euro al giorno in più al personale sanitario

 

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Un protocollo d’intesa regionale per il riconoscimento di rischio biologico con premialità aggiuntive a favore del personale sanitario tutto, medico, infermieristico, tecnici laboratoristi e radiologi, Oss, amministrativi front-office, addetti alla sanificazione. Accordo da stipulare nella fase della gestione del contagio nell’emergenza contro il Covid-19. La segreteria della Fials-Confsal, sia regionale con Sandro Idonea e Agata Consoli e quella palermitana con Enzo Munafò, rilancia in Sicilia la possibilità di proporre quanto già sottoscritto tra Regione Toscana e i sindacati per garantire un riconoscimento economico a tutti quei lavoratori della sanità impegnati in questa difficile battaglia.

L’intesa siglata in Toscana e già stata  riconosciuta sotto altre forme in Lombardia, prevede l’assegnazione di un indennizzo biologico temporaneo, straordinario e per turno di lavoro, a titolo di disagio e rischio biologico a quanti sono impegnati nella battaglia al virus. Il protocollo prevede questi riconoscimenti a partire dal 17 marzo, quando è stato emanato il Dpcm  per fronteggiare il contrasto al contagio contro il coronavirus. L’importo del rischio biologico è differenziato in rapporto al livello di esposizione al rischio e destinato ai lavoratori interinali, ai lavoratori con contratto a tempo determinato o convenzionati. I lavoratori del comparto sono suddivisi in tre fasce di rischio dalla più alta alla più bassa e percepiscono 45 euro giornalieri, 25 o 20, mentre i medici sono suddivisi in due fasce da 45 e 25 euro.

La segreteria regionale ha chiesto al governo regionale “l’avvio urgente della trattativa finalizzata all’assegnazione della somma di euro 20.457.765, assegnata alla Sicilia, quale quota di riparto dello stanziamento di cui all’art. 1, comma 1, della legge in oggetto, in favore del personale sanitario”. La Fials ribadisce la necessità di “assicurare sistemazione alberghiera al personale sanitario e attivare le risorse regionali aggiuntive destinate a incrementare i fondi della produttività”

E per Enzo Munafò “gli operatori sanitari impegnati nei reparti di Malattie infettive hanno già una indennità di rischio prevista dal CCNL che  avrebbero, le amministrazioni, dovuto già  estendere a tutti coloro che in queste settimane sono stati impegnati nella cura dei pazienti affetti da Covid-19. Ciascuno di loro non solo corre di continuo un grave rischio di contagio, ma come è giusto che sia, le amministrazioni hanno intimato loro di non svolgere più attività sanitaria con sistema premiante o a prestazione,  rinunciando in molti casi a  prestazioni rese che garantivano loro indennità economiche aggiuntive. Per questo motivo riteniamo sia gratificante pervenire a un accordo sindacale sottoscritto in un protocollo per premiare questi lavoratori dimostrando una volta per tutte la reale e concreta vicinanza”. Munafò aggiunge: “In questi giorni di fronte ai guasti, sotto gli occhi di tutti, i politici dichiarano di volere una sanità  gestita a livello centrale, l’assessore  Razza dimostri che il nostro personale sanitario non vale meno dei colleghi del Nord. La Fials è  pronta alla sottoscrizione, ci dica come è quando”.

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