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Case di cura

Diagnostica

“La Maddalena”, arriva un broncoscopio ultrasottile di ultima generazione

Si rivela utile nella diagnosi avanzata del tumore al polmone e si va ad integrare con le tecniche chirurgiche mininvasive introdotte già da qualche anno nel dipartimento oncologico palermitano.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. Diagnostica all’avanguardia all’ospedale La Maddalena di Palermo. Un broncoscopio ultrasottile di ultima generazione è entrato a far parte delle apparecchiature sanitarie usate nel dipartimento oncologico.

«Prima struttura in Italia a dotarsi di questo nuovo strumento diagnostico», si legge in un comunicato stampa. Si tratta di un dispositivo che, lavorando in sinergia con le sonde ecografiche miniaturizzate e con i sistemi di navigazione, è in grado di scandagliare i bronchi fino alle ramificazioni più sottili, difficili da raggiungere con altri dispositivi.

Il nuovo broncoscopio si rivela utile nella diagnosi avanzata del tumore al polmone e si va ad integrare con le tecniche chirurgiche mininvasive introdotte già da qualche anno nel dipartimento oncologico palermitano.

Oggi nell’80 per cento dei casi, i pazienti vengono operati al polmone con chirurgia toracoscopica, ovvero attraverso metodologie mininvasive. Ciò consente di ridurre l’impatto chirurgico per il paziente, favorendo un più veloce recupero post operatorio e riducendo la percentuale di complicanze.

«Si tratta di una percentuale importante- spiega il chirurgo toracico Roberto Marchese (nella foto)- in linea con i più alti standard internazionali. Noi, infatti, utilizziamo tecniche mininvasive nella quasi totalità dei pazienti, anche nel caso d’interventi più complessi, con una degenza media post-operatoria di quattro giorni circa».

Il broncoscopio di nuova generazione utilizzato alla Maddalena è l’Olympus BF-MP190F. Dunque, la diagnostica di nuova generazione si affianca ad una terapia chirurgica avanzata.

«Inoltre- prosegue Marchese- ci doteremo a breve di una sonda che ci consentirà di fare contestualmente diagnosi e terapia, bruciando il tumore nello stesso momento in cui lo osserviamo. Questo, però, nel caso di pazienti non operabili attraverso le altre metodiche».

Presente dal 2009, l’Unità operativa di Chirurgia Toracica e Pneumologia interventistica si è distinta nel trattamento mininvasivo delle patologie tracheo-bronchiali. Tra le poche realtà in Italia che effettuano interventi di posizionamento di protesi endobronchiali, è diventata in pochi anni punto di riferimento a livello nazionale.

 

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