La fusione tra Piemonte e Bonino Pulejo? L’ennesima e burocratica telenovela in cui affoga la Sanità siciliana…

6 Maggio 2016

Da Roma è stata inviata una lettera all'assessorato alla Salute con rilievi, critiche e richieste di chiarimenti sulla procedura: i tempi per la creazione di questo Centro di eccellenza si allungano ancora... Intanto il Piemonte è sempre più nel degrado e quel mancato accorpamento sta pure bloccando pianta organica e assunzioni al Papardo.

 

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MESSINA. Nell’ottobre dell’anno scorso, dopo tanto discutere, sembrava cosa fatta: con la legge 24 del 2015 finalmente si disponeva il passaggio del Presidio Ospedaliero del Piemonte e di Villa Contino all’Irccs Bonino Pulejo.

Un decisivo passo in avanti per la realizzazione, in Sicilia, di un Centro di eccellenza non solo per il trattamento delle neurolesioni ma per la ricerca e lo sviluppo delle neuroscienze in generale.

Una “mission allargata” per il Bonino Pulejo che, da lì a poco, sarebbe diventato un punto di riferimento nel panorama italiano della ricerca medico – scientifica.

Da lì a poco, sembrava! Ma, quasi ad un anno di distanza, la storia che ci tocca raccontare è ancora una volta quella di un eterno processo, di un continuo rimpallo di rilievi e richieste di chiarimenti che allungano “sine die” quello che tanti mesi fa veniva salutato come un grande balzo in avanti per la sanità regionale.

L’ultima puntata di questa lunghissima telenovela è “andata in onda” mercoledì scorso, quando è arrivato a piazza Ziino il parere del ministero, necessario per dare il via libera al passaggio di personale, immobili e attrezzature, dal Papardo al Centro Neurolesi.

Si attendeva un “semaforo verde”, anche in funzione di un precedente scambio di lettere fra assessorato e ministero che lasciava presagire un nulla osta.

Invece negli uffici dell’assessorato è arrivato un parere pieno zeppo di rilievi e richieste di chiarimenti che faranno slittare, ancora una volta, l’attesissimo via libera, a dispetto di quanto affermato pochi giorni fa a Messina proprio dal presidente Rosario Crocetta.

Giusto per fare qualche esempio, il ministero chiede conto di 4 posti letto ritenuti in esubero rispetto agli 80 previsti nel passaggio di consegne fra l’ex A.O. Papardo e l’IRCCS Bonino Pulejo.

Ed ancora, se nulla osta al passaggio degli immobili (il Piemonte e Villa Contino), si rilevano “criticità” sul passaggio delle attrezzature attualmente in possesso del Piemonte, atteso che lo schema di decreto presidenziale prevede il trasferimento della loro proprietà ma non il passaggio di disponibilità!

Non si tratta certo di questioni campali, ma basta questo per accumulare ancora altri ritardi.

Vale la pena ricordare che al centro di questo lunghissimo valzer burocratico c’è, da un canto, un ospedale (il Piemonte) che versa nel degrado più totale (come mostrano le foto che pubblichiamo qui sotto).

Il Papardo inoltre è in continuo stato di emergenza: mancano medici e infermieri (nei pronto soccorso il personale è costretto a ricorrere allo straordinario per assicurare il servizio). Una vicenda su cui i sindacati da settimane tengono alta la tensione (Uil-Fpl e ANAAO-ASSOMED hanno confermato lo sciopero del personale per il prossimo 17 maggio.)

D’altro canto c’è il Centro Neurolesi, di recente confermato brillantemente come IRCCS (unico pubblico in Sicilia) e pronto ad allargare la sua “mission” per dotare la nostra Regione di un centro di assoluta eccellenza per l’assistenza e la cura delle più gravi neuropatie.

Quanto necessario ed urgente sia l’ampliamento del Bonino Pulejo lo sanno bene le centinaia di famiglie che hanno un neuroleso in casa, in attesa di cure, ma soprattutto gli operatori delle unità di terapia intensiva degli ospedali siciliani che non riescono sempre a trasferire al Neurolesi (che ha una occupazione dei posti letto pari al 100%) i loro assistiti che dovrebbero iniziare la complessa e spesso lunga attività riabilitativa.

Ma a quanto pare bisognerà aspettare un nuovo giro di carte, maledettissime carte mentre la Sicilia anche quest’anno continuerà a pagare ricoveri di riabilitazione alle altre regioni…

 

  • Ospedale Piemonte

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