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La dichiarazione

Schillaci: “Con il piano delle liste di attesa abbiamo puntato su appropriatezza e trasparenza”

Così il ministro della Salute in un videomessaggio trasmesso al Festival dell’Economia civile, in svolgimento a Firenze.

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2 Ottobre 2026 - di

FIRENZE (ITALPRESS) – “Il nostro Ssn è fondato sui principi di universalità, eguaglianza ed equità. Principi che devono però tradursi nella possibilità concreta di ricevere l’assistenza necessaria, indipendentemente dalle condizioni economiche e dal luogo nel quale si vive”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in un videomessaggio trasmesso al Festival dell’Economia civile, in svolgimento a Firenze.

“Abbiamo aumentato progressivamente le risorse destinate alla sanità. Il fondo sanitario nazionale è passato da quasi 126 miliardi a quasi 143. Siamo intervenuti anche sulle liste d’attesa con nuove regole, un sistema nazionale che permette il monitoraggio e oggi anche di conoscere meglio i tempi delle prestazioni, di individuare le situazioni più critiche. Con il nuovo Piano nazionale delle liste d’attesa abbiamo puntato anche sull’appropriatezza, sulla trasparenza e sui percorsi di tutela per i cittadini. Investire in prevenzione, assistenza territoriale e appropriatezza vuol dire utilizzare meglio le risorse disponibili, contribuire a ridurre le diseguaglianze nell’accesso ai servizi”, ha aggiunto.

“In questi 4 anni abbiamo compiuto passi avanti importanti, mettendo più risorse a disposizione della sanità, intervenendo su alcuni nodi strutturali del sistema”, ha spiegato il ministro. “Dalle liste d’attesa all’assistenza territoriale, dal personale alla prevenzione, però restano sfide complesse, l’invecchiamento della popolazione, la non autosufficienza, la carenza di alcune figure professionali, le differenze territoriali, la necessità di garantire a tutti un accesso tempestivo e appropriato alle cure. Sono sfide che richiedono risorse, ma anche capacità di programmazione e un utilizzo sempre più efficace di quelle disponibili. E’ qui che la riflessione sull’economia civile incontra quella sulla sanità. Un sistema sanitario universalistico è un fattore di coesione sociale. Protegge le persone nei momenti di maggiore fragilità, riduce le diseguaglianze e contribuisce alla tenuta delle comunità”, ha concluso.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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