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Case di cura

L'iniziativa

Istituto clinico COT, progetto innovativo per l’assistenza ai pazienti Covid

Durante il Marefestival di Salina la presentazione di "ShowMotion Home 4 Covid", soluzione tecnologica per il monitoraggio e la valutazione della riabilitazione articolare presso il domicilio.

Tempo di lettura: 2 minuti

Anche l’Istituto Clinico Polispecialistico C.O.T. di Messina, fa parte delle aziende che sostengono il MareFestival di Salina. L’azienda, oltre alla sede storica di Messina, ha un poliambulatorio specialistico nell’isola di Lipari, ed è da sempre accanto alle realtà culturali del territorio. La Cot ha sempre creduto negli investimenti in Innovazione Ricerca e Sviluppo e nel 2018 ha messo un significativo tassello nell’ambito del paradigma “Health 4.0”, ovvero l’insieme delle tecnologie abilitanti in grado di migliorare sensibilmente il rapporto medico-paziente, grazie all’applicazione di sensoristica e Intelligenza Artificiale, col fine di introdurre innovativi sistemi che rientrano nel più ampio concetto di “tele-medicina”.

Tra i vari progetti che ha sviluppato, durante il festival, Daniele Travisano del team Cot Innovation, ha presentato ShowMotion Home 4 Covid, soluzione tecnologica innovativa per l’assistenza, il monitoraggio e la valutazione della riabilitazione articolare presso il domicilio del paziente. Tramite reti di sensori indossabili e IoT, ShowMotionHome 4 Covid guida il paziente fino al corretto completamento del suo programma riabilitativo, con una supervisione clinica remota. La piattaforma prevede inoltre l’integrazione di sensoristica per il controllo e il monitoraggio remoto di parametri vitali rilevanti ai fini della diagnostica e della terapia a distanza di numerose patologie mediche.

Con questo progetto COT ha risposto alla chiamata di ARTES 4.0 che, nel mezzo della pandemia (marzo 2020), ha voluto fare scouting su innovativi sistemi in grado di facilitare la gestione dell’emergenza sanitaria in corso. Infatti i parametri sono stati utilizzati in maniera sperimentale nella prima fase pandemica, al fine di diagnosticare precocemente il COVID in un periodo in cui vi era una assenza di test diagnostici. Un bell’esempio di utilizzo di risorse per la ricerca in campo medico, che attualmente sono utilizzate per migliorare l’accesso alla riabilitazione dei pazienti post Covid, migliorando l’accessibilità alla riabilitazione anche per i pazienti in località disagiate come le piccole isole.

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