percorso grigio malattia rara Modica

Ispettori all’Ospedale di Modica, 5 ore di colloqui. Bocce cucite dopo l’ispezione

23 Settembre 2016

Colloqui privati con Piero Bonomo (direttore sanitario del presidio ospedaliero), Guglielmo Piccione (primario di cardiologia), Saro Trombatore (primario del reparto di Rianimazione) e Roberto Ammatuna (primario del pronto soccorso). Sotto esame le criticità del nosocomio, più volte finito nell'occhio del ciclone per casi di presunta malasanità. Sarà inviata una relazione al ministro Lorenzin.

 

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E’ terminata intorno alle 13.00 la visita degli ispettori inviati dal Ministero all’ospedale Maggiore di Modica, nell’occhio del ciclone da alcuni mesi.

Gli ispettori, dieci in tutto fra quelli ministeriali e i carabinieri del NAS, sono giunti di buonora al nosocomio, intorno alle otto e si sono messi subito al lavoro. Hanno avuto colloqui privati con Piero Bonomo, direttore sanitario del presidio ospedaliero, con Guglielmo Piccione, primario di cardiologia, con Saro Trombatore primario del reparto di Rianimazione e con Roberto Ammatuna  primario del pronto soccorso.

Colloqui in alcuni casi durati anche più di un’ora per capire le criticità di un ospedale investito nei mesi scorsi da disorganizzazioni che avrebbero creato non pochi disagi all’utenza e soprattutto da casi di presunta malasanità. Quelle sette ambulanze che arrivarono tutte insieme avevano fatto gridare allo scandalo, e i quattro decessi in due mesi scaturiti in altrettante inchieste aperte dalla Procura hanno portato alla richiesta da parte del deputato nazionale di AP Nino Minardo di una visita ministeriale, concretizzatasi questa mattina.

Bocche cucite dopo l’ispezione; è stato chiesto massimo riserbo.

Noi abbiamo intercettato qualcuno degli ispettori durante qualche minuto di pausa che, però, non hanno risposto alle nostre domande.  Quello che è trapelato è che molto accurate sono state le audizioni alle quali è stato presente anche il  maggiore dei NAS di Roma, Marco Datti.

L’attenzione degli ispettori non si è concentrata solo sulle morti sospette; ma anche, come detto, sulle criticità generiche del nosocomio, la maggiore parte delle quali si concentrano nell’organizzazione del lavoro al pronto soccorso. A quanto pare gli ispettori hanno preso informazioni su come la centrale operativa del 118 dislocata a Catania gestisca le chiamate in arrivo dalla provincia di Ragusa.

Un’altra questione, sulla quale non arriva nessuna conferma, ma che circola da mesi è quella della presenza non costante del primario Roberto Ammatuna che avrebbe potuto incidere negativamente sull’operatività del presidio di emergenza urgenza modicano.

Seguirà adesso una relazione che sarà inviata al ministro Beatrice Lorenzin; sull’ispezione ministeriale la comunità ripone grande fiducia, per sgombrare definitivamente l’ospedale maggiore di Modica da inquietanti sospetti o per rendere un ospedale più sicuro ed efficiente per la collettività

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