Isole Egadi, subacquea milanese salvata dalla camera iperbarica di Favignana

1 Luglio 2016

La donna, 64 anni, dopo una immersione nelle acque antistanti l’isola di Marettimo a una profondità di circa 40 metri aveva accusato dei malori. L'Asp di Trapani: «Ancora una volta si è confermata l’efficienza della rete regionale iperbarica istituita nelle isole minori».

 

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TRAPANI. Un “trattamento iperbarico ricompressivo”, effettuato nella camera iperbarica di Favignana dell’ASP di Trapani, salva una subacquea, M.L.C., 64 anni, di Milano, affetta da malattia da decompressione.

La paziente aveva effettuato una immersione nelle acque antistanti l’isola di Marettimo a una profondità di circa 40 metri e aveva accusato dei malori all’emersione. Prontamente inviata dalla guardia medica di Marettimo alla camera iperbarica di Favignana, la paziente è stata sottoposta a trattamento iperbarico d’urgenza di circa cinque ore, con esito positivo.

«Ancora una volta si è confermata l’efficienza della rete regionale iperbarica istituita nelle isole minori – ha commentato il direttore generale dell’ASP Fabrizio De Nicola – e l’utilità salvavita della sua presenza sul territorio di un arcipelago ad alto impatto turistico come le Egadi».

Il direttore sanitario dell’ASP Antonio Siracusa ha elogiato la «tempestiva risposta all’incidente subacqueo da parte dei medici anestesisti rianimatori del servizio di terapia iperbarica, e del responsabile dell’intervento Giovanni Rizzo».

Nella foto, un esemplare generico di camera iperbarica. 

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