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Ismett, il ministro Lorenzin conferma per un biennio il riconoscimento del carattere scientifico

30 Novembre 2016

L'annuncio dopo un'istruttoria approfondita: «Accertata l'eccellenza delle attività di ricerca e assistenza compiute dal centro palermitano». Inoltre l'Istituto si appresta ad aumentare i posti letto da 78 a 114 utilizzando un ulteriore padiglione del Civico.

 

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PALERMO. Importante riconoscimento per l’Ismett: il ministro della salute Beatrice Lorenzin ha confermato con decreto per il prossimo biennio il carattere scientifico, già attribuito nel 2014.

«La conferma del carattere scientifico- afferma la Lorenzin- avviene a conclusione di un’istruttoria approfondita compiuta dai tecnici del Ministero della salute che ha accertato l’eccellenza delle attività di ricerca e assistenza compiute dal centro palermitano. Nel mio recente viaggio in Sicilia ho potuto verificare le capacità e la tenacia dei professionisti impegnati nella sanità. È la conferma che la Sicilia ha tutti gli strumenti per migliorare la qualità dell’assistenza e delle cure. La Regione deve puntare a crescere nei livelli essenziali di assistenza concentrando ogni sforzo e risorsa disponibile verso un alto livello dei servizi offerti dalle strutture sanitarie».

Il commento di Angelo Luca, direttore dell’Ismett: “Il riaccreditamento ad Irccs conferma il ruolo strategico dell’Ismett nei programmi di ricerca scientifica del Ministero della Salute da cui dipendono i 49 Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Italiani. È stato riconosciuto il valore di una struttura che coniuga l’eccellenza clinica e l’innovazione con la ricerca di base, clinica e traslazionale. Stiamo lavorando per far crescere questo Istituto e renderlo più adeguato alle nuove sfide nel campo della ricerca che sono quelle di valorizzare i brevetti e favorire il trasferimento tecnologico per migliorare le cure dei pazienti (oggi occorrono 14 anni perché l’idea si trasformi in applicazione clinica)”.

Inoltre il diretto dell’Ismet aggiunge: «A questo proposito, grazie al supporto dell’Assessorato alla Salute, il prossimo anno ci sarà un aumento dei posti letto da 78 a 114 e l’apertura del nuovo centro cuore. Stiamo lavorando anche per creare una interazione sempre più stretta tra Ismett e Fondazione Rimed. Già oggi i nostri ricercatori lavorano insieme a quelli Rimed nella Cell Factory dell’Istituto, una struttura cui il Dipartimento delle Attività Produttive della Regione ha assegnato il terzo posto tra le infrastrutture di ricerca nel Programma Nazionale delle Infrastrutture di Ricerca».

E sempre sull’Ismett, Nino Oddo, (deputato regionale del Psi e presidente della commissione parlamentare di indagine conoscitiva sulla Sanità in Sicilia), annuncia: «Oggi con i componenti della commissione parlamentare di indagine conoscitiva sulla Sanità siciliana ho incontrato i vertici dell’Ismett alla presenza del direttore Angelo Luca. Il summit odierno ha messo fine al gelo nei rapporti fra lo stesso Ismett e la commissione Sanità dell’Ars per il mancato parere di quest’ultima sul rinnovo della convenzione con la Regione».

Poi Oddo conferma: «Oggi è emerso che l’Istituto si appresta ad aumentare i posti letto da 78 a 114 utilizzando un ulteriore padiglione dell’ospedale Civico. A fronte di ciò l’Ismett chiederà un incremento dei trasferimenti finanziari da parte della Regione. Durante l’incontro si è fatto il punto sul trend in aumento dei trapianti, nonostante permanga la carenza di donatori di organi in Sicilia. Da parte mia ho posto un accento sulla nuova legge regionale che prevede l’istituzione in Sicilia delle biobanche di ricerca. Il direttore Luca, dal canto suo, ha dato la disponibilità a valutare la possibile collocazione presso l’Ismett della prima biobanca siciliana in grado di raccogliere materiale organico ai fini della ricerca scientifica».

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