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Alla Regione

Ismett, Giglio, Buccheri La Ferla e Seus: l’appello di Confintesa per adeguare gli stipendi

Domencio Amato: "I dipendenti rischiano di rimanere indietro di ben due rinnovi contrattuali rispetto ai colleghi del pubblico impiego".

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Il 03/01/2023 Confintesa Sanità aveva mandato a mezzo Pec una nota in cui si ricordava che all’interno della Regione Siciliana esistono strutture con budget a totale carico regionale quali, ex gestioni sperimentali come ISMETT oggi IRCCS, San Raffaele Giglio di Cefalù, oggi Fondazione, Ospedale Buccheri La Ferla unico Ospedale Classificato e SEUS Società Consortile Regionale.

«Tali strutture applicano attualmente il CCNL di Sanità privata, ma allo stesso tempo non aderiscono a nessuna associazione datoriale (Aiop e Aris) in quanto andrebbero in conflitto con la struttura regionale. Veniva giustamente chiesto di adeguare i budget di tali strutture con gli oneri contrattuali inerenti all’ultimo CCNL di Sanità Pubblica firmato. A tal fine si chiedeva un incontro urgente dagli organi competenti per discutere di tale problematica» affermano dal sindacato.

Domenico Amato (nella foto di Insanitas), segretario Regionale confintesa Sanità Sicilia afferma: «Siamo al 17/11/2023, quasi un anno è passato, si è prossimi ad un ulteriore rinnovo del CCNL di Sanità Pubblica e i dipendenti delle strutture sopracitate rischiano di rimanere indietro di ben due rinnovi contrattuali rispetto ai colleghi del pubblico impiego».

«È una vergogna senza precedenti, il silenzio della VI e II Commissione dell Regione Sicilia e del Governo Regionale è quantomeno imbarazzante, 5.000 famiglie rischiano di vedere bloccato il loro potere d’acquisto rispetto al caro vita, 5.000 lavoratori rischiano di vedere la propria professionalità svilita rispetto ai colleghi della sanità pubblica, pur non avendo nulla a che invidiare poiché lavoro in realtà che rappresentano l’eccellenza della sanità in Sicilia- aggiunge Amato- Confintesa Sanità ha già sottolineato queste discrepanze con precedenti articoli stampa, ora la misura è colma, provvederemo a mettere in campo tutte le forme di protesta consentite dalla legge per difendere la dignità dei nostri iscritti e dei lavoratori tutti dell’ISMETT, del Giglio, del Buccheri e della SEUS; non potrà mai esistere in Sicilia una sanità di serie A e una di B».

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