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Ismett, al via stato di agitazione della Cisl Medici

Il sindacato punta l'l'indice contro «numerose criticità organizzative rilevate e la mancata osservanza di talune norme contrattuali».

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Lo stato di agitazione dei medici dell’Ismett: ad indirlo relativamente ai propri iscritti è la Cisl Medici Sicilia, puntando l’l’indice contro «numerose criticità organizzative rilevate e la mancata osservanza di talune norme contrattuali». Insanitas ha chiesto una replica all’Ismett, non appena dovesse arrivare sarà pubblicata.

Dal sindacato la protesta è firmata dal Segretario Generale Rosa Bruna Vitale, dal presidente Enzo Massimo Farinella, dalla segreteria aziendale (Caccamo e Lino) e dalla segreteria territoriale Palermo (Giorgia Vitello). Segnalata anche «la mancata osservanza delle norme che stabiliscono in 38 ore il debito orario individuale e che vietano l’utilizzo di ore eccedenti tale limite come fattore ordinario di programmazione del lavoro».

La Cisl Medici Sicilia aggiunge: «In Ismett l’eccedenza oraria rispetto alle 38 ore viene utilizzata sistematicamente e in modo programmato al fine di rendere possibile la copertura dei Turni di servizio ordinari e dei Turni di Guardia. Ne consegue che, travalicando i carichi individuali di lavoro, i medici sono costretti a prolungare oltre misura la permanenza in servizio, subendo condizioni di stress lavoro correlato ed operando in condizioni di aumentato potenziale rischio clinico».

«Superfluo sottolineare come tale pratica organizzativa renda evidente la insufficienza numerica della dotazione organica in atto presente e ne rappresenti un oggettivo indicatore- aggiungono dal sindacato- È nostra opinione che, in considerazione della complessità assistenziale richiesta dalla tipologia dei pazienti e dall’attività Trapiantologica peculiare di Ismett, è necessario procedere ad adeguare gli organici con l’assunzione di medici, ponendo fine all’attuale condizione organizzativa che si fonda sul programmato aumento delle ore lavorate e dei carichi individuali di lavoro».

Inoltre la Cisl Medici Sicilia segnala «il costante rifiuto da parte dell’Amministrazione a quantificare le ore prestate in regime di straordinario riportandone il dato sulle buste paga, nonché il frequente mancato rispetto della normativa che disciplina i riposi compensativi e gli intervalli tra i turni di servizio ricoperti, necessari per garantire un adeguato e peraltro obbligatorio recupero psico fisico».

«L’assenza di risposte alle sopra citate questioni, sollecitate in ultimo con nostra Nota Prot.07 /SR del 06/02/2024, rende evidente ed inequivocabile la indisponibilità da parte di ISMETT ad intrattenere corrette relazioni sindacali, a superare le criticità organizzative, a ricondurre a norma le violazioni contrattuali da noi rilevate» sottolineano dal sindacato.

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