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Irccs Bonino Pulejo, oggi arriva la firma del contratto a tempo indeterminato per 56 infermieri

29 Gennaio 2018

Vanno avanti senza sosta le stabilizzazioni dei precari del Centro Neurolesi guidato dal dg Aliquò, che ha effettuato la ricognizione del personale già tre mesi fa. In Gurs concorsi pure i bandi relativi a 19 dirigenti medici.

 

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MESSINA. Cinquantasei infermieri firmeranno oggi, decine di colleghi appartenenti ad altre categorie professionali lo hanno già fatto in questi ultimi mesi.

Proseguono senza sosta le stabilizzazioni del personale precario al Centro Neurolesi Bonino Pulejo di Messina, con delibere a firma della direzione dell’unico Irccs pubblico della Regione Siciliana.

Come detto, proprio in queste ore è attesa la firma sul contratto a tempo indeterminato di 56 infermieri, che andranno ad aggiungersi a chi quel sospirato traguardo lo ha già raggiunto firmando a dicembre e prendendo servizio a tempo indeterminato dal 1 gennaio: 8 collaboratori amministrativi, 15 assistenti amministrativi, 39 operatori socio- sanitari, 2 autisti, 3 tecnici programmatori, 27 fisioterapisti, 11 logopedisti, tutti ora stabilizzati dal Bonino Pulejo.

E nella Gazzetta Concorsi pubblicata venerdì 26 gennaio ci sono pure i bandi per stabilizzare 19 dirigenti medici (uno in psichiatria, tre in Chirurgia Generale ed altrettanti in Medicina fisica e della riabilitazione, dodici in Neurologia). Tutte in esecuzione di delibere firmate a novembre dalla direzione guidata dal dg Aliquò lo scorso 22 novembre.

Nei prossimi giorni, a seguito della circolare esplicativa da parte dell’assessorato regionale guidato da Ruggero Razza, alcune di queste stabilizzazioni verranno espletate con la più semplice procedura prevista dalla Legge Madia.

Tappe forzate, insomma, anche perché la direzione aziendale del Bonino Pulejo ha effettuato già tre mesi fa la ricognizione del personale, obbligatoria per potere procedere.

«Siamo felici di avere raggiunto questo traguardo così velocemente. Cambia la vita dei lavoratori, troppo a lungo precari, cresce il senso di appartenenza e la voglia di spendersi per le persone che soffrono e che accedono ai servizi sanitari. Adesso- afferma il direttore generale Angelo Aliquò (nella foto)- procederemo con la stabilizzazione dei dirigenti per dare un contributo importante per il superamento definitivo della “precarietà come regola” che certamente non ha giovato al sistema sanitario regionale».

Infine, Aliquò aggiunge: «Resta un poco di amarezza nel costatare che qualche giorno prima che l’assessore Razza firmasse la circolare esplicativa sull’applicazione della legge Madia, altri- non l’assessore- avevano firmato una esortazione a sospendere le procedure. Se non avessimo avuto il senso di responsabilità che il ruolo ci impone, avremmo potuto rinviare di un paio di mesi la stabilizzazione del personale. Cui prodest?».

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