Ipovisione e riabilitazione visiva, oltre 100 esperti al Congresso nazionale di Palermo

28 Settembre 2016

Dal 30 settembre l'assise della Low Vision Accademy presso il Mondello Palace Hotel.

 

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PALERMO. Ipovisione e riabilitazione visiva. Sono questi i due temi principali di «Optic neuropathy and low vision. To know, to prevent, to overcome», il XVII Congresso Nazionale della Low Vision Academy (accreditato organo scientifico impegnato nel campo della ricerca sulla bassa visione) in programma a Palermo dal 30 settembre e 1 ottobre presso il Mondello Palace Hotel.

Organizzato in collaborazione con l’Associazione retinopatici e ipovedenti siciliani (Aris), vedrà la partecipazione di oltre 100 relatori, esperti e ricercatori del settore provenienti da diverse regioni italiane e da altre nazioni.

L’evento prevede una serie di sessioni aperte e dodici corsi specifici sugli aspetti più frequenti della riabilitazione visiva, ottica, neurosensoriale o biologica. Le sessioni delle Short Communication saranno un’importante vetrina per i ricercatori italiani che si sono distinti per i loro lavori all’estero oltre che grande opportunità di aggiornamento e conoscenza.

Nel corso delle tavole rotonde si affronteranno i temi legati alle patologie atrofiche dell’occhio, nistagmo e cataratta congenita, dove un atteggiamento clinico tardivo o sbagliato può modificare radicalmente la prognosi riabilitativa dl paziente.

L’Associazione retinopatici e ipovedenti siciliani aprirà i lavori venerdì 30 settembre alle 9,15, ripercorrendo il proprio modello d’intervento sperimentato e consolidato nel tempo per la presa in carico multidisciplinare del paziente con malattia retinica rara, approfondendo i vari aspetti legati alla clinica, alla genetica, alla riabilitazione e all’assistenza psico-sociale.

«L’iniziativa- afferma il Presidente dell’Aris, Rocco Di Lorenzo ha una valenza scientifica veramente rilevante e la sua realizzazione in Sicilia, dopo tanti anni, rappresenta una preziosa occasione di arricchimento scientifico, culturale e turistico, ponendosi quale opportunità di confronto, crescita, scambio internazionale sui temi dell’oftalmologia, aggiornamento rispetto ai nuovi traguardi della ricerca scientifica e quale momento di spinta e rivalutazione delle potenzialità della nostra terra».

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