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Dal palazzo

Il governatore della Toscana ne chiedeva l'abolizione

Intramoenia, il diktat del ministro Lorenzin: «Così com’è non va bene, deve essere regolamentata»

Si accende il dibattito sulla libera professione dei medici all'interno degli ospedali: il titolare del dicastero della Salute risponde così al governatore della Toscana che ne chiedeva l'abolizione. Ma Rossi ribadisce: «Cancellarla è ormai una necessità assoluta per salvare la dignità e la credibilità del Sistema sanitario pubblico, soprattutto agli occhi dei cittadini».

Tempo di lettura: 2 minuti

L’intramoenia? Abolirla magari no, ma «va regolamentata». Parola del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che così si esprime sulla libera professione erogata dai medici all’interno dell’ospedale al di fuori del normale orario di lavoro.

«Deve essere messa a sistema, invece lo stato di avanzamento della norma è  molto lento, mentre servirebbe uno scatto in avanti da parte delle Regioni. Spesso mancano spazi e le tecnologie per farla funzionare bene».

Il ministro ha preso posizione in risposta alla proposta del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, fautore dell’abolizione del’intramoenia e secondo il quale «chi lavora nel pubblico deve essere a tutti gli effetti un dipendente pagato dallo Stato e non può né deve aprire bottega in proprio. Semmai è giusto che chi è bravo e lavora di più sia pagato di più. È un sogno! Ma realizzabile: essere davvero uguali di fronte alla malattia. La mia idea è di promuovere una legge di iniziativa popolare al parlamento. Abolendo la libera professione intramoenia d’incanto spariranno le liste d’attesa. Mi ci gioco la faccia e tutto il resto».

Il governatore della Toscana aggiunge: «Ci sono medici che con l’attività libero professionale ormai quintuplicano i loro stipendi perché operano in settori dove è possibile esercitare l’intramoenia. Ci sono altri medici, altrettanto bravi, che non vanno oltre il regolare stipendio, sia per scelta, perché preferiscono dedicarsi interamente al malato, sia perché nelle loro specialità è impraticabile l’attività libero professionale».

E dopo aver appreso della risposta della Lorenzin alla sua proposta, Rossi ribadisce: «Rimango della mia idea, abolire la libera professione è ormai una necessità assoluta per salvare la dignità e la credibilità del Sistema sanitario pubblico, soprattutto agli occhi dei cittadini».

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