Dal palazzo

«Pronti a ricorrere»

Intesa tra Regione e Università siciliane, i sindacati: «Noi esclusi dal confronto»

L'intersindacale della dirigenza medica e sanitaria contesta l'accordo relativo alla programmazione sanitaria

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. Una protesta per «l’ennesima esclusione dai tavoli di confronto regionali»: è quanto annunciato dalle segreterie regionali dei sindacati AAROI EMAC- ANAAO ASSOMED- CIMO-FESMED- FASSID- FVM- FP CGIL MEDICI- FEDERAZIONE CISL MEDICI- UIL FPL MEDICI relativamente all’intesa raggiunta tra le Università di Palermo, Messina e Catania e la Regione in materia di programmazione sanitaria.

«Ancora una volta i sindacati della dirigenza medica e sanitaria vengono ignorati dalla politica regionale su temi che incidono pesantemente sulla programmazione della sanità regionale e sui suoi assetti organizzativi- dichiara l’Intersindacale della dirigenza medica e sanitaria- Il Presidente della Regione, Renato Schifani, afferma che il nuovo Protocollo di intesa tra Università e Regione è frutto del dialogo costante portato avanti dal governo con tutti i soggetti che fanno parte del sistema sanità, ma non c’è niente di più lontano dalla realtà e limitarsi a discutere dei nuovi assetti della sanità siciliana soltanto con i tre Rettori degli Atenei isolani appare del tutto insufficiente».

«L’istituzione dei Dipartimenti Interaziendali, ovviamente a guida universitaria, non è altro che il solito tentativo di infiltrarsi profondamente nella sanità pubblica ospedaliera col chiaro obiettivo di accaparrarsi quante più possibili poltrone direttive a discapito degli ospedalieri» aggiungono dall’intersindacale della dirigenza medica e sanitaria- Stiamo valutando la possibilità di ricorrere in sede giudiziaria contro un Protocollo di Intesa che interessa ambiti non propriamente accademici e, nelle more, chiediamo all’Assessore della Salute, Giovanna Volo, un incontro urgente per confrontarci sui temi di programmazione sanitaria rispetto ai quali abbiamo certamente qualcosa da dire, non accettando di essere messi di fronte al fatto compiuto».

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione

    1

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali
    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati

    Leggi anche