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Policlinici

Arriva in Sicilia

Interventi al ginocchio, al Policlinico “Giaccone” il robot Navio

Consente di impiantare una protesi, totale o monocompartimentale, con la massima precisione possibile.

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. Dalla prossima settimana anche in Sicilia sarà possibile operarsi al ginocchio con il Robot chirurgico. L’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Giaccone” di Palermo si è dotata di una strumentazione di ultima generazione (Navio – Smith and Nephew) che consente di impiantare una protesi di ginocchio, totale o monocompartimentale, con la massima precisione possibile. Questo robot chirurgico, primo e unico ad essere presente in una Struttura Ospedaliera dalla Toscana in giù, sarà in funzione presso l’Unita Operativa Complessa di Ortopedia e Traumatologia diretta dal Prof. Lawrence Camarda, chirurgo ortopedico e specialista in chirurgica del ginocchio.

L’équipe di ortopedia e traumatologia si accinge a trattare i pazienti con artrosi di ginocchio con l’ultima tecnologia ritrovata in campo ortopedico. È stato attivato anche un ambulatorio specialistico dell’artrosi del ginocchio per poter fornire a tutti pazienti, siciliani e non, questa chirurgia in tempi rapidi.

Un approccio chirurgico moderno e innovativo quello possibile grazie a Navio che assicura una maggiore precisione dei tagli ossei per garantire un accurato posizionamento della protesi; quest’ultima, infatti, sopravvive più a lungo se installata nel modo corretto.  L’intervento viene pianificato in 3D perché Navio guida il chirurgo durante tutte le fasi chirurgiche: Dalla chirurgia standard si passa, dunque, a quella personalizzata, costruita su misura del paziente in base alla conformazione del ginocchio, scegliendo anche la protesi più adatta in base alla lesione da trattare.

«La letteratura scientifica internazionale- sottolinea il Prof. Camarda– è concorde nel valorizzare gli effetti benefici superiori della chirurgia protesica robotica rispetto a quella tradizionale. Oltre agli aspetti pratici legati alla maggiore precisione nell’intervento, il paziente avverte meno dolore dopo l’intervento, assume una quantità inferiore di farmaci e può tornare a casa prima con una ripresa più naturale nel movimento del ginocchio. Un sentito ringraziamento va al Commissario Ing. Alessandro Caltagirone che ha creduto nel progetto della chirurgia robotica, scelta che proietta la nostra UOC di Ortopedia e Traumatologia verso la prospettiva di diventare centro di riferimento della chirurgia protesica di ginocchio per il meridione».

«Tecnologia e specializzazione. Sono di certo due parole chiave- sottolinea il Commissario Straordinario Alessandro Caltagirone– che ben sintetizzano il progetto che stiamo portando avanti favorendo investimenti volti ad avere ricadute positive per i pazienti. Vogliamo che i cittadini possano trovare nella nostra struttura le risposte cliniche migliori e che non debbano recarsi fuori regione per contare su un trattamento moderno, conforme agli standard più elevati. È un principio che stiamo applicando in più ambiti e che trova, con questo innovativo robot, un’applicazione concreta in ambito ortopedico».

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