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ASP e Ospedali

Sul servizio garantito al Sant'Antonio Abate

Interruzione volontaria della gravidanza, botta e risposta tra sindacati ed Asp di Trapani

Lettera di Cgil e Uil all'assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi: «Non è soddisfacente la soluzione tampone trovata dall'Asp dopo il pensionamento dell'unico medico non obiettore di coscienza». La replica dell'Azienda sanitaria provinciale: «È la prima volta che riceviamo critiche per aver garantito un servizio, superando una criticità che si era presentata non certo per volontà aziendale...».

Tempo di lettura: 2 minuti

TRAPANI. Ancora polemiche sul servizio di interruzione volontaria della gravidanza al Sant’Antonio Abate di Trapani. Dopo i disagi, superati nel giro di pochi giorni, causati dal pensionamento dell’unico medico del reparto non obiettore, ora Cgil e Uil tornano all’attacco con una lettera inviata all’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi.

Nella missiva, a firma di Antonella Granello e Antonella Parisi (rispettivamente del coordinamento donne Cgil e Uil di Trapani) giudicano «non soddisfacente la soluzione tampone trovata dall’Asp di Trapani», aggiungendo che «il servizio viene garantito solo una volta a settimana dall’unico ginecologo abortista della provincia, costretto a fare la spola tra Trapani e Castelvetrano».

Non si fa attendere la replica del direttore generale dell’Asp, Fabrizio De Nicola: «È la prima volta che riceviamo critiche per aver garantito un servizio, superando una criticità che si era presentata, non per volontà aziendale, ma perché la legge prevede il diritto all’obiezione di coscienza. Così come l’accusa di non ricevere i sindacati, quando con i loro rappresentanti abbiamo interlocuzioni quasi giornaliere, visto che per noi la concertazione è un metodo, proficuo, di lavoro».

«Non possiamo quindi che ribadire- prosegue De Nicola- le notizie già comunicate nelle settimane scorse: il dottore Agostino Bono esegue ogni giovedì all’ospedale di Trapani gli interventi di IVG nell’ospedale del capoluogo, con un’apposita equipe di anestesisti e ostetriche.  C’è stata la pronta replica di ringraziamento da parte del coordinamento donne dell’UDI. Interventi che possono essere semplicemente farmacologi (RU486) o chirurgici, per i quali sono necessari anche gli anestesisti. Bono ha confermato che non vi sono liste d’attesa e che addirittura abbiamo anche richieste dalla provincia di Agrigento. Quelli farmacologici sono garantiti anche presso un altro presidio ospedaliero della nostra ASP, quello di Castelvetrano».

Il direttore sanitario dell’Asp, Antonio Siracusa, oltre a ribadire la disponibilità all’incontro con le rappresentanti del coordinamento, annuncia: «Si è comunque concluso l’iter per l’assunzione a tempo determinato di due ginecologi da assegnare negli ospedali di Trapani e Marsala. Lunedì i primi in graduatoria sono stati convocati in azienda, dove sceglieranno le sedi e comunicheranno l’eventuale obiezione o meno. Se anche uno dei due non sarà obiettore potremo ampliare ancor di più il servizio».

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