Resta sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram.

Clicca qui

ASP e Ospedali

Entrambi dell'ospedale Papardo- Piemonte

Interruzione di gravidanza: «Non c’è posto in ospedale, venga a pagamento nel mio studio». Primario e ginecologo arrestati a Messina

Il provvedimento di fermo della Procura messinese, emesso dal sostituto procuratore Marco Accolla e dal procuratore Aggiunto Giovannella Scaminaci. Si tratta del primario del reparto di Anestesia e rianimazione dell’ospedale Papardo-Piemonte e di un dirigente medico della divisione di Ostetricia e ginecologia dello stesso nosocomio.

Tempo di lettura: 2 minuti

MESSINA. Due medici dell’ospedale “Papardo- Piemonte” di Messina sono stati raggiunti poche ore fa dal fermo della Procura, emesso dal Sostituto Procuratore Marco Accolla e dal Procuratore Aggiunto Giovannella Scaminaci.

Si tratta del primario di Anestesia e rianimazione, Giuseppe Luppino, e del dirigente medico Giovanni Cocivera di Ostetricia e ginecologia.

Secondo l’accusa i due avrebbero spinto con l’inganno le proprie pazienti in stato di gravidanza ad abortire nello studio privato di uno dei due, struttura che tra l’altro sarebbe priva dei requisiti igienico-sanitari ed ostetrico-ginecologici. Tutto ciò sarebbe avvenuto in cambio di denaro.

I due medici, in base alla ricostruzione degli inquirenti, sostenevano falsamente che un intervento in ospedale non fosse possibile per mancanza di posti disponibili e per lunghe liste di attesa, per poi suggerire di affrontare l’intervento in studio privato e a pagamento. Opzione che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, veniva presentata come l’unica strada percorribile.

Nel corso di una conferenza stampa il direttore generale del Papardo- Piemonte, Michele Vullo, ha annunciato la sospensione dei due medici e la volontà dell’ospedale di costituirsi parte civile.

Il mese scorso InSanitas aveva raccolto l’allarme sugli aborti clandestini in Sicilia, lanciato dal segretario provinciale della Fisac Cgil Elisa Randazzo (leggi qui)

( in aggiornamento)

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali
    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati