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Emergenza urgenza

Per il 23 maggio

Inidonei del 118 siciliano a rischio licenziamento, la Fials proclama una giornata di sciopero

Indetta per il 23 maggio. Il sindacato: «Le aziende sanitarie socie della Seus non stanno rispettando l'impegno di ricollocare quel personale».

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. Dopo lo stato di agitazione (leggi qui), ora l’annuncio di una giornata di sciopero. La Fials va avanti nella vertenza relativa ai soccorritori della Seus inidonei alla mansione, per i quali sono in corso procedure di licenziamento.

Ma ad essere sotto accusa da parte del sindacato non è direttamente l’Azienda partecipata della Regione, bensì la aziende sanitarie socie: «Non stanno onorando l’impegno di ricollocare quel personale, annunciato dai direttori generali il 9 marzo durante un’audizione in Commissione Sanità dell’Ars», sottolinea il sindacato in una nota, aggiungendo: «Oltremodo giunge notizia che neppure hanno ricevuto mandato da parte dell’assessorato riguardo la ricollocazione del personale, anzi, come a tutt’oggi si sta verificando, Seus ha ovviato già alle procedure di licenziamento del personale interessato».

Da qui la proclamazione da parte della Fials di una giornata di sciopero del personale della Seus per il 23 maggio, «con mantenimento di presidio ad oltranza presso l’assessorato regionale della Salute in piazza Ottavio Ziino  a Palermo».

Inoltre, «onde evitare che si vada a manifestazioni di pubblico rilievo, ove non verranno garantite le condizioni discusse il 9 marzo, tra le quali l’assunzione di impegno nel considerare il contratto di Sanità Pubblica di tutto il personale Seus quale risoluzione definitiva atta a garantire la ricollocazione diretta tramite l’istituto del “distacco” o del “comando” del personale inidoneo alla mansione presso le Aziende Sanitarie socie di Seus», la Fials chiede al prefetto di Palermo di convocare le parti, «financo ottemperare alle procedure obbligatorie di “raffreddamento e conciliazione”, evitando così di adire a manifestazioni di piazza».

Infine, nella nota firmata dal segretario regionale Alessandro Idonea e dal coordinamento regionale (Salamone e Motta), la Fials sollecita «apposito protocollo d’intesa tra le parti in tempi celeri e la reintegrazione in servizio del personale inidoneo alla mansione presso le aziende socie di Seus con effetto immediato».

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