Inidonei del 118, Fials all’attacco: «Che fine ha fatto la promessa delle Aziende sanitarie di salvarli dal licenziamento?»

10 Aprile 2017

Il sindacato proclama lo stato di agitazione: «Finora nessuna notizia di quanto annunciato dai manager durante la seduta della Commissione Sanità dell'Ars. Ed intanto i licenziamenti vanno avanti...».

 

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PALERMO. La vicenda dei soccorritori del 118 inidonei della Seus si arricchisce di un altro capitolo: la Fials, infatti, ha proclamato lo stato di agitazione. Il motivo? «Finora non risulta onorato l’impegno assunto dalle aziende sanitarie socie della Seus per ricollocare quel personale, salvandolo così dal licenziamento», sottolineano dal coordinamento regionale del sindacato guidato da Alessandro Idonea.

La protesta fa riferimento all’audizione che si è tenuta il 9 marzo in Commissione Sanità dell’Ars, «dove c’erano state in tal senso le rassicurazioni del presidente Pippo Digiacomo e la disponibilità dei direttori generali delle Aziende sanitarie socie di Seus. Tuttavia, ad oggi ci risulta che tale impegno non  sia onorato, anzi giunge notizia che le aziende non abbiano ricevuto mandato da parte dell’assessorato alla Salute riguardo la ricollocazione di questo personale, di cui la Seus ha già avviato le procedure di licenziamento preannunciate».

Da qui, appunto, la proclamazione dello stato di agitazione da parte della Fials.

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