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ASP e Ospedali

La nota

Ingrassia, sindacati ancora all’attacco contro la carenza di personale

Dopo la precedente replica dell'Asp di Palermo ribadiscono la presenza di criticità nel reparto di Ostetricia e ginecologia.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. «È davvero impossibile credere che il Dipartimento della Salute della Donna e del Bambino e la Direzione strategica non siano consapevoli della realtà operativa  dell’UOC di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Ingrassia». Lo affermano i sindacati in risposta alla replica dell’Asp di Palermo dopo la loro denuncia di grave carenza di medici e infermieri. In una nota, le organizzazioni sindacali ribadiscono: «In sala operatoria ruotano in turno soltanto tre infermieri, sicché possono coprire la loro presenza soltanto nelle ore diurne. Le notti e i festivi sono  coperti col regime della pronta disponibilità con tutte le problematiche già  precedentemente descritte. In reparto sono disponibili soltanto otto infermieri (sette fino al mese scorso) dei quali uno è giornaliero. Coprire i turni in reparto e gli ambulatori è possibile solo grazie alla disponibilità ed all’abnegazione del personale, già allo stremo. Prova ne è che molti hanno preferito sfruttare la mobilità per lasciare il reparto».

Inoltre, i sindacati aggiungono: «I medici effettivamente presenti in servizio sono nove. Uno ricopre la funzione di direttore facente funzione, due sono esentati dalle notti e tre dalle reperibilità notturne. Quindi rimangono per coprire i turni di guardia notturni soltanto 6  medici e 5 per le reperibilità. Dei quattro medici di cui fa menzione il Direttore del Dipartimento, uno è responsabile del servizio di IVG, ha dato la disponibilità per coprire anche i turni di servizio ma è esentato dalle notti e dalle reperibilità per motivi di salute. Gli altri tre medici, che sono in forza presso i servizi consultoriali, vengono in reparto per aggiornamento, ma non sono inseriti nei turni, eccetto uno solo che copre due turni diurni feriali di 6 ore la settimana. Per tali ragioni rimangono soltanto 6 medici per coprire i servizi notturni e 5 le  reperibilità notturne».

Infine, dai sindacati sottolineano: «Sta qui la criticità lamentata dai sanitari che, per coprire con efficienza e dedizione il loro compito, accusano da tempo un eccessivo sovraccarico  di lavoro. Com’è noto, è il lavoro notturno quello che è maggiormente usurante e che richiede piena efficienza e serenità. Considerato che, nonostante tutto, l’Ospedale Ingrassia resti un posto sicuro dove la  donna può accedere con sicurezza per la propria salute e quella del proprio bambino, si resta in attesa di immediate risposte che pongano fine alle condizioni di lavoro  denunciate».

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