Resta sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram.

Clicca qui

Salute e benessere

Nella sede dell'Ordine

Influenza, i medici di Palermo danno l’esempio e si vaccinano

Iniziativa nella sede dell'Ordine per dimostrare che il vaccino è sicuro e fondamentale per la prevenzione. «Uno studio del centro mondiale di riferimento ad Atlanta ha dimostrato che le reazioni gravi alla vaccinazione sono appena 33 su oltre 25 milioni di pazienti e nessun decesso».

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. I medici si vaccinano pubblicamente per dimostrare che il vaccino antinfluenzale è sicuro e fondamentale per la prevenzione. Lo hanno fatto nel corso di un incontro dei camici bianchi aperto alla stampa nella sede dell’Ordine dei medici di Palermo. «L’Ordine – ha spiegato il presidente Toti Amato – aderisce alla campagna antinfluenzale per una logica etica di salvaguardia della salute».

E il vice presidente Giovanni Merlino ha sottolineato che è «vaccinarsi è un atto di civiltà». Il consigliere dell’Ordine, Luigi Galvano ha evidenziato che «chi non si vaccina mette a rischio la propria salute e quella degli altri anche perché ci sono molti morti per le complicazioni dell’influenza».

Galvano ha citato lo studio del centro mondiale di riferimento ad Atlanta, negli Usa, che ha dimostrato come le reazioni gravi al vaccino sono appena 33 su oltre 25 milioni di pazienti e nessun decesso. «C’è una preoccupazione infondata – ha detto Galvano – anche perché i vaccini che stiamo per utilizzare sono assolutamente sicuri e di ultima generazione».

Nel corso dell’incontro si sono vaccinati molti medici, tra cui tanti giovani camici bianchi. Si è vaccinato anche Ignazio Tozzo, dirigente generale del Dasoe, il dipartimento regionale attività sanitarie e osservatorio epidemiologico che ha sottolineato «l’importanza della campagna vaccinale lanciata dalla Regione e l’importanza della sinergia con i medici».

Inoltre è stato ricordato che le vaccinazioni obbligatorie sono quelle contro difterite, tetano, pertosse ed epatite B. Quella antinfluenzale è fortemente consigliata alle categorie a rischio: chi ha più di 64 anni, gli affetti da malattie croniche (per esempio diabete, cardiopatie, malattie polmonari e nefrologiche, ecc.), bambini fino a sei anni, donne in gravidanza, forze dell’ordine, medici e autisti di mezzi pubblici.

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali
    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati