Infezioni da HIV, quali i sintomi e le terapie? Ecco i consigli del virologo Antonio Cascio

7 Febbraio 2017

Inchiesta di Insanitas, ultima puntata. La seconda parte dell'intervista al prof. Antonio Cascio, virologo, direttore dell’UOC di Malattie Infettive (anche Centro di Riferimento Regionale per la diagnosi e la cura dell’HIV) del Policlinico Universitario “Paolo Giaccone” di Palermo.

 

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Pubblichiamo la terza ed ultima parte della nostra inchiesta su Hiv ed Aids (qui e qui le precedenti puntate).

PALERMO. «Non esistono al momento cure per la guarigione dall’HIV o dall’AIDS, ma i radicali miglioramenti nella sopravvivenza delle persone con infezione da HIV dopo l’introduzione, nella metà degli anni Novanta, delle terapie antiretrovirali altamente efficaci (HAART) ha prodotto sostanziali cambiamenti anche nel profilo di mortalità».

Lo afferma il prof. Antonio Cascio, virologo, direttore dell’UOC di Malattie Infettive (anche Centro di Riferimento Regionale per la diagnosi e la cura dell’HIV) del Policlinico Universitario “Paolo Giaccone” di Palermo, aggiungendo: «In particolare, si è assistito a una graduale crescita della proporzione di decessi dovuti a malattie non incluse nella definizione di AIDS. In altre parole, i farmaci antiretrovirali attualmente a disposizione, usati per rallentare o ridurre alcuni effetti della malattia nelle persone già infette, hanno- rispetto all’apice del ‘94/’95- ridotto significativamente la proliferazione della malattia di AIDS e la mortalità. Si è raggiunta una stabilità, quindi, che permette di tenere sotto controllo il virus, anche nelle ipotesi di ritardi diagnostici».

Come si comporta il virus HIV sul piano sintomatologico? «L’infezione da HIV passa attraverso alcuni stadi principali: incubazione, malattia acuta, periodo di latenza, AIDS. L’iniziale periodo di incubazione, totalmente asintomatico (privo cioè di sintomi) dura mediamente da 2 a 4 settimane dal momento del contagio. Alla fine del periodo di incubazione può manifestarsi la cosiddetta sindrome retrovirale acuta (malattia acuta), dura in media 28 giorni con sintomi di tipo influenzale (o spesso simili a quelli della mononucleosi infettiva) come, febbre, linfoadenopatia (ingrossamento dei linfonodi), faringite (mal di gola), rash (manifestazioni cutanee), mialgia (dolore muscolare), malessere, piccole piaghe in bocca».

Più raramente compaiono anche: mal di testa, nausea e vomito, ingrossamento del fegato/milza, perdita di peso, mughetto, sintomi neurologici. Successivamente l’infezione diventa nuovamente priva di sintomi e può durare da qualche anno a oltre 15, fin quando sopraggiunge l’AIDS con sviluppo di infezioni (polmonite, micosi, etc.) e tumori di varia natura.

Gli adolescenti e gli adulti che contraggono l’HIV spesso non mostrano alcun sintomo al momento in cui contraggono l’infezione o magari a tali sintomi non viene dato l’adeguato peso. Potrebbero passare 10 anni o più prima che si manifestino i sintomi. Nell’arco di questo tempo possono trasmettere il virus senza saperlo.

Riguardo al test l’esperto raccomanda: «Tutte le persone che ritengono di aver avuto comportamenti a rischio (rapporti sessuali non protetti con persone di cui non si conosce lo stato HIV, scambio di siringhe, etc) dovrebbero al più presto recarsi presso un Centro di Malattie Infettive e richiedere l’esecuzione del test. È bene sapere che durante i primi 20 giorni dal presunto contagio, il test, che rivela la presenza di anticorpi anti-HIV, può essere negativo a causa del cosiddetto “periodo finestra”. I medici consiglieranno, laddove verrà ritenuto necessario, l’esecuzione di test molecolari ed eventualmente di ripetere il test a distanza di 1-2 settimane e talora anche successivamente. I nuovi Test ELISA di 4° generazione che evidenziano anche la presenza di antigeni virali potranno essere già positivi 15 giorni dal presunto contagio».

Nella maggior parte dei Centri Italiani è possibile effettuare il test ematico in completo anonimato; il test ed il risultato sono strettamente confidenziali; nelle strutture pubbliche inoltre il test è gratuito.

L’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive dell’AOU Policlinico “Giaccone”, sede del Centro di Riferimento Regionale per la Diagnosi e la Clinica dell’AIDS e Sindromi Correlate è anche uno dei centri HUB abilitati alla prescrizione ed erogazione dei farmaci antivirali per la terapia dell’epatite C. La UOC di Malattie Infettive dispone di 16 posti letto in regime ordinario più uno in regime di day Hospital e di ambulatori dedicati: HIV/AIDS, Epatiti, Tubercolosi, Malattie Tropicali. Per quanto riguarda l’infezione da HIV, nei posti letto in regime ordinario vengono ricoverati pazienti con infezione da HIV complicata o con le malattie opportunistiche tipiche dell’AIDS (esofagite da candida, neurotoxoplasmosi, sarcoma di Kaposi, polmonite da Pneumocystis jirovecii, TBC etc etc).

L’infettivologo specifica: «Presso i nostri ambulatori vengono seguiti a cadenza regolare circa 780 pazienti HIV positivi. Solo negli ultimi due anni si sono aggiunti circa 90 nuovi pazienti a cui appunto è stata fatta la diagnosi di HIV positività. I pazienti sono seguiti non solo da un punto di vista clinico, virologico ed immunologico, ma anche metabolico, osseo, renale e cardiovascolare per valutare anche possibili effetti collaterali relativi alla terapia antiretrovirale. Il Centro di Riferimento Regionale partecipa a studi clinici osservazionali (ICONA, MASTER, ARCA), e permette l’accesso a terapie innovative per uso compassionevole».

«Il Centro- conclude Antonio Cascio- è supportato nella sua attività dalle altre UOC presenti presso l’AOU “Giaccone”, prime fra tutte la UOC di Microbiologia diretta dalla Professoressa Anna Giammanco, e nel cui contesto trovano spazio avanzati laboratori di diagnosi e ricerca specializzati in Batteriologia, Micologia e Virologia; dal CLADIBIOR diretto dal Professor Francesco Dieli dotato di avanzati laboratori di ricerca immunologica e dalla UOC di Radiologia diretta dal Professor Massimo Midiri».

Presso il centro di riferimento regionale è possibile eseguire gratuitamente, in anonimato, e in assoluta riservatezza, il test per l’HIV. Dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, e il risultato del test viene reso disponibile entro 2-3 giorni.

Per info: malattieinfettive@policlinico.pa.it; antonio.cascio03@unipa.it

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