Infezioni da Hiv, nel 2014 quasi 3.700 nuove diagnosi in Italia: Sicilia tra le regioni meno colpite

21 Marzo 2016

Depositata in Parlamento la relazione del ministero della Salute. Quasi uno su tre ad aver contratto l'Hiv è di nazionalità straniera, inoltre prevalgono i maschi. E sempre nello stesso anno sono stati ufficializzati 858 nuovi casi di Aids. Il ministro Lorenzin: «Tanto è stato fatto, ma per debellare questa malattia occorre rafforzare sia la comunicazione che la diagnosi precoce».

 

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Quasi 3.700 nuove diagnosi di Hiv in Italia nel 2014, con picchi nelle regioni settentrionali, mentre al Sud (Sicilia compresa) il dato è più basso. E sempre nello stesso periodo sono stati ufficializzati 858 nuovi casi di AIDS.

È il responso della relazione 2014 su Hiv/Aids del Ministero della Salute, inviata nei giorni scorsi al Parlamento. Per la precisione, sono state segnalate 3.695 nuove diagnosi di infezione da Hiv (questo numero potrebbe aumentare a causa del ritardo di notifica) pari a un’incidenza di 6,1 nuovi casi ogni 100.000 residenti (vedi le tabelle in fondo all’articolo).

Le persone che hanno scoperto di essere Hiv positive sono maschi nel 79,6% dei casi ed hanno un’età mediana di 39 anni per i maschi e 36 per le femmine. L’incidenza più alta è nella fascia d’età di 25-29 anni. In base alla relazione del ministero, nel 2014 la maggioranza delle nuove diagnosi è attribuibile a rapporti sessuali senza preservativo tra eterosessuali: costituiscono l’84,1 per cento di tutte le segnalazioni.

È evidente la persistenza di un gradiente Nord-Sud nella diffusione della malattia nel nostro Paese, come risulta dall’incidenza mediamente più bassa nelle regioni meridionali (in Sicilia 4,7 ogni 100 mila residenti) ed invece più alta in quelle settentrionali (Lombardia 8,1 ed Emilia-Romagna 8, anche se a “primeggiare” con 9,7 è il Lazio).

Il 27,1% delle persone diagnosticate come HIV positive è straniera: l’incidenza è stata di 4,7 nuovi casi ogni 100.000 tra italiani residenti e di 19,2 nuovi casi ogni 100.000 tra stranieri residenti. Le incidenze più elevate tra stranieri sono state in Lazio, Campania, Sicilia e Molise.

Dal 1982 ad oggi sono stati segnalati oltre 67.000 casi di AIDS, di cui circa 43.000 deceduti. Nel 2014 sono stati 858 i nuovi casi di AIDS, pari a un’incidenza di 1,4 per 100.000 residenti.

«Tanto è stato fatto nel nostro Paese negli ultimi trenta anni per affrontare l’AIDS e molto rimane da fare per controllare ed eliminare questa malattia», afferma il ministro Beatrice Lorenzin, aggiungendo: «Uno dei punti chiave è la comunicazione per rafforzare la percezione del rischio dell’infezione da HIV, sensibilizzare sulla modalità di trasmissione e sulle misure di prevenzione».

Inoltre il ministro sottolinea: «Fondamentale è la diagnosi precoce, che si può ottenere solo attraverso una maggiore e soprattutto mirata offerta attiva del test, favorendone l’accessibilità e l’accesso ad una terapia precoce ed appropriata».

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