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ASP e Ospedali

Il caso

Infestazione di formiche: ospedale Civico, chiude il reparto di Terapia intensiva coronarica

Il caso raccontato su Repubblica. Sindacati all'attacco.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. «Infestazione di formiche al primo piano del padiglione 12». Nero su bianco, quanto scritto ieri dal direttore del dipartimento per chiedere alla direzione sanitaria l’immediata chiusura dell’Unità di terapia intensiva coronarica dell’ospedale Civico di Palermo.

Il provvedimento, come raccontato su Repubblica, è stato autorizzato con urgenza dal dirigente medico del presidio ospedaliero palermitano, con una nota inviata pure al 118, al pronto soccorso e agli altri ospedali della città dove verranno ricoverati i pazienti che ora il Civico non può accogliere. Intanto, i dieci ricoverati in quel reparto saranno trasferiti in Anestesia e rianimazione.

Per un caso simile c’è in corso un’inchiesta: un paziente settantenne, infatti, durante il suo ricovero nel reparto di Malattie respiratorie aveva filmato le formiche in corsia. A tre settimane dalle dimissioni, è stato costretto a un nuovo ricovero (stavolta all’ospedale Cervello) ed è morto. Secondo i suoi familiari, avrebbe contratto un batterio al Civico, da qui il blitz dei Nas e dodici medici indagati per omicidio colposo.

Interviene la Fials, con Mario Di Salvo: «Oltre che in terapia infettiva, gli insetti ci sono anche nei locali attigui alle sale operatorie, nelle corsie e nei servizi».

E va all’attacco pure la Cimo, che scrive di «gravi disfunzioni igienico sanitarie e organizzative a carico dell’Arnas Civico» e sottolinea: «L’impegno dei posti letto di Rianimazione con malati cardiologici, inevitabilmente sottrarrà ulteriori posti letto sia all’emergenza da 118 che ai malati post-chirurgici con rallentamento/blocco delle attività chirurgiche maggiori».

Inoltre dal sindacato dei medici sottolineano: «Il mancato funzionamento da circa 10 giorni dell’angiografo a causa di un guasto comporta il trasferimento a Messina dei pazienti con emorragia sub-aracnoidea da emorragia cerebrale. A questo aggiungiamo la sistematica distruzione adoperata a carico del reparto di oculistica, per cui la patologia vitreo-retinica acuta viene costantemente dirottata a Catania».

Infine, dal Cimo richiedono «l’invio di ispettori ministeriali che valutino nella sua completezza l’attuale condizione di degrado igienico-strutturale e organizzativo dell’Arnas Civico. E il governo regionale valuti se sussistano gli elementi per la rimozione immediata del direttore generale e del direttore sanitario  che hanno data chiara dimostrazione di inefficienza e manifesta incapacità gestionale».

AGGIORNAMENTO: leggi qui la replica del commissario Giovanni Migliore.

 

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