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Infermieri, il giudice: «La tassa d’iscrizione all’Ordine deve essere pagata dall’azienda sanitaria»

19 Luglio 2019

Il Nursind di Trapani rende nota una sentenza del tribunale del lavoro di Pordenone e sottolinea: "Pronunciamento che potrà presto interessare anche migliaia di infermieri siciliani".

 

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“Una sentenza del giudice del lavoro di Pordenone stabilisce che spetta all’azienda sanitaria pubblica pagare la tassa di iscrizione all’Ordine degli infermieri”.

Lo fa sapere il Nursind, sottolineando che “è una sentenza pilota che potrà presto interessare anche migliaia di infermieri siciliani”.

“Si stabilisce un principio di eguaglianza e dignità dell’infermiere” dice Salvo Calamia, segretario territoriale a Trapani.

Secondo il sindacato, che ha intrapreso questa battaglia da anni, “con la sentenza del tribunale di Pordenone è stato dimostrato che l’infermiere è pari a un avvocato, ha un contratto di esclusività e dunque spetta all’azienda pagare”.

Fino ad oggi le sentenze degli altri tribunali erano state negative. La Cassazione però, intervenendo sulla professione forense, aveva sancito che l’iscrizione all’albo è “presupposto indefettibile per l’esercizio della professione e se sussiste il vincolo di esclusività, per cui l’ente pubblico è l’unico beneficiario della prestazione resa dal professionista, allora l’onere economico di pagare la relativa tassa deve gravare sul datore di lavoro”.

Principio che altre categorie, come gli infermieri, avevano provato a fare valere senza successo. Adesso, in attesa delle motivazioni, la sentenza di Pordenone rappresenta per il Nursind un enorme passo avanti. “La battaglia che stiamo portando avanti- spiega Calamia- ha l’obiettivo principale di scardinare la diseguaglianza che oggi esiste tra medici e infermieri. È una battaglia di dignità”.

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